venerdì 18 dicembre 2015

L'universo dipinto

Quadro surrealista di Dalì che ritrae sua moglie Gala
(S. Dalì, Mia moglie, nuda, guarda il suo corpo diventare gradini, tre vertebre di una colonna, cielo e architettura)



Archi vergini
come femmine incolte
senza echi ne' pensieri
ballano fermi 
solleticando i nervi.

S'allunga l'ombra 
della tua mano
sopra i dormienti respiri.
È un silenzio di pace
nell'epoca onirica
orgasmica 
felice.

Senza data e senza senso
Senza paura e senza tempo
un mondo perduto.
Illuminato di chiare notti
Turgide e fredde
Assetate e morbide.

L'ombra ora s'allunga
sta sorgendo un'alba
nuova e poetica.
Come l'universo di materia;
pasta molle di buchi violenti
atroci divisioni di vita
eppur pieno di colori.

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giovedì 10 dicembre 2015

Corsa lenta di pianoforte



Quadro Hayez raffigurante l'ultimo bacio di Romeo e Giulietta
(Francesco Hayez, L'ultimo bacio di Romeo e Giulietta)




Quando il piano parla
e il fiume scorre
tutto rallenta
e le nuvole s'annebbiano.
I gioielli muti
s'arrampicano
sulle vetrine in festa.
Si cantano in coro
le canzoni allegre
e stonate
qua e là.
Non è tempo
di sorrisi facili
e, forse, non lo è stato mai.
E c'è una folla muta
di orecchie tese
alle lente note
dosate con parsimonia.
Si sprigionano baci
dipinti su fogli usati
che elevano il dramma
alla propria favola.
È un incanto di attimi.

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venerdì 4 dicembre 2015

La seduzione del nulla



Filippo Palizzi, Fanciulla sulla roccia a Sorrento
(Filippo Palizzi, Fanciulla sulla roccia a Sorrento)



Non dimenticare
quando la città era vuota,
immensa e pulita.
Il sole piangeva la tua triste
malinconica, sanguinante felicità.
Non dimenticare
quando non esisteva egoismo
quando i pastelli coloravano
le serate grigie di solitudine.

Senza nulla chiedere,
la delusione
era colma di fascino.
I giorni erano giovani
e profumavano di sapienza
dimenticata partenza
per sguardi ammirati.

La seduzione del nulla
si specchia dentro
in fondo, nelle ripetizioni
che rimbalzano
e nelle curve che si riempiono.
Nei cieli porpora
che animano
silenzi dimenticati.


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lunedì 23 novembre 2015

Amore strumentale



Affresco Rosso Fiorentino, Putto che suona
(Rosso Fiorentino, Putto che suona)



L'amore strumentale
rimbalza sui fiori
della tua chitarra.
Assorbe le gocce
della pioggia grigia
di un autunno molle.

L'atomo si scioglie
in sfere colorate d'olio
e subito vibra
il mio pensiero antico.
Vivo così il passato
dei miei ideali pensieri.

L'amore strumentale
ferma i cuori
di migliaia di persone
che t'osservano piccolo
e poi gigante
su due schermi piatti.

Chiudo gli occhi
a volte
per toccare meglio
il tuo, il nostro suono
e la tua voce calda
e i tuoi occhi perduti.



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venerdì 13 novembre 2015

Bohémien



Edgar Degas, L'assenzio
(Edgar Degas, L'assenzio)



Tu che siedi e preghi
fermati e ascolta
chi ti chiede
di essere libero.

S'accasciano chiassi
nei pensieri fedeli
di un tempio orfano.
Si scalano montagne
ma non i cuori
della gente sola.

Eredità del rinato
prezioso ozio
cui rinunciare
non possiamo.

Favole moderne
danzano nei nostri schemi;
ci nascondono il viso
dai raggi violenti del mondo.

I sognatori dormono
si riempiono fiumi
d'acqua ricca
per quando i bohémien
si sveglieranno.

Venduti come mele
al mercato dei nobili
li vedranno ammaccati
e farinosi, pregiarsi
di titoli appesi.

Amaro e insapore
apparirà loro il presente
Pieno di foto senza sfondo
Arti senza amore
E figli specchio
di medaglie senza onore.

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lunedì 28 settembre 2015

Le bellissime donne bambine 🎵




Primo quadro cubista Pablo Picasso, Les Demoiselles D'Avignon
(Pablo Picasso, Les Demoiselles D'Avignon)




Come svegliata
da un lunghissimo sogno
terribilmente tranquillo
sono ora qui dietro
la mia tenda colorata
e acquisto senso.

Ed è lì
incredibilmente lì
dietro gli occhi
delle donne bambine
bellissime.
Senza algoritmi
Senza pretese
Se non quella
di essere.

Illuminante sempre sono
dalla folgorante
beltà di un vagito
infantile e fastidioso
enigmatico e lucente.

Ogni parola asciutta
del mio presente
conquista il sogno
che l'ha generata.

I fardelli di un'esistenza
gli sfarfallosi sguardi
di una solitudine piena..
Sento così dietro
la nostra tenda colorata.

E l'amore senza anello
senza compimento
s'apre alla vita
suggerita dai telefoni
dalle parole surreali
estasiate
di una stazione vuota.

Viviamo per noi
per la nostra storia
per la caduta
del nostro corpo.

Le donne bambine
vestite di moda
sorridono ancora
oltre i loro brevi anni.
Ci abbracciano calde
con le gambe bianche.


Ascolta "Poesia Le Parole di Crima - 115 Le Bellissime Donne Bambine" su Spreaker.

Music by: Svyat Ilin  


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mercoledì 9 settembre 2015

Il cuore



Ernst Ludwig Kirchner, Brauner Akt am Fenster
(Ernst Ludwig Kirchner, Brauner Akt am Fenster)



Il cuore,
presagio di tutto,
s'oscura lasciato solo.

Signore delle porte,
tutte le porte,
esso s'ammalia
della sua bontà.

Il cuore
gemma di un anello
svenduto al cielo.
Esso impara
l'arte della vita.
Accumula l'aridità
dei giorni senza sole.
S'attacca all'illusione
per poi sputarci sopra
quand'essa svanisce.

Il cuore
batte in religioso
silente gioco.
E si spegne
nei pensieri maschi.

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lunedì 31 agosto 2015

Piccola cena







(Pieter Bruegel il Vecchio, Piccola Torre di Babele)




Un pezzo di pane
in regalo
è una briciola ben servita
di una tavola imbandita
e già assaggiata.

Sciccheria
di belle parole
che s'inflazionano
nei chiacchiericci
dei benpensanti.

Siamo cani
sotto il tavolo
Siamo formiche
che d'amianto si cibano.
Trasecoliamo oggi
come ieri
davanti a Babele.

I ragazzi sanno
le verità nascoste
dalle nutrici.
I ragazzi stanno
imbavagliati
dall'angheria.

Cresciuti
mangiando briciole
ghiotti sono
di pane raffermo.

Apri gli occhi
futuro ormai nato!
Togli la tovaglia di lino
E mostra
al mondo intero
la tavola di tarme.


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sabato 1 agosto 2015

Pensieri in volo







Giovanni Boldini, The summer stroll
(Giovanni Boldini, The summer stroll)


Nei pensieri
un tempo accesi
gocce di uomini
si perdono
contro muri d'acqua.

Più in alto,
oltre i nidi delle aquile
non volando
nemmeno dormendo.
Il ritmo della linfa
rallenta.
Non chiedono più
"Come stai?"
Non guardano più.
Negli occhi tuoi d'amico
non vedono la bontà.

E in alto
più in alto
oltre i ghiacciai
sopra gli aeroplani
al di là delle stelle
oltre il nero della notte
non giungono
nemmeno per sogno.

Ora tu
cammina serena
tra i ricordi vergini
dei rovi neri.

Ora tu
cammina a testa alta
in questa sera giovane
avvolta dai merletti.

Negli occhi tuoi d'antico
allontana il pensiero
degli anni a venire.




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giovedì 23 luglio 2015

Il tuo sorriso


(Joaquín Sorolla, Figura en blanco, Biarritz)


Ogni anno
lo stesso giorno
io ti penso.
Ma tu non ci sei
mai.

Non ci sei stata
e non ti volterai
nemmeno ora.
Eppure lieve
un soffio di desiderio
aleggia tra le persiane.

Sarà l'eco della poesia:
il gioiello
impacchettato
e spedito
al nulla.

Ogni giorno
lo stesso giorno
io ti penso.
Non giungono a te
i miei auguri,
nemmeno oggi.

La vita passa
e si riempie di rughe.
L'azzurro scolorisce
la gente impigrisce.
Il mistero rimane
uguale.

Il tuo sorriso:
chissà se è dolce.
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giovedì 9 luglio 2015

Cielo vissuto

Dipinto periodo metafisico Carlo Carrà, Verso il tramonto
(Carlo Carrà, Verso il tramonto)



Chissà quante volte
il mio cuore
s'è sciolto rosso
sopra il cielo porpora
amando l'azzurro che si spegne.

Chissà quante volte
il tuo battito
s'è confuso con gli angeli.
Piume bianche
che annebbiano la vista,
disorientano i fusti legnosi
e neri contro il cielo.

Chissà come amano
gli esseri di polvere,
anime disperse ovunque qui
e poi chissà, chissà ..

Scende ancora,
di dubbi viola
Scende ancora,
attimi intoccabili,
inviolabili.

Se ti guardo e ci sei
Se ti abbraccio
Allora non conta
dove finirà
questa polvere
di cielo vissuto.

Tra le pagine scollate
righe d'inchiostro secco
aspetto il sorriso
della notte.

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giovedì 2 luglio 2015

L'inafferrabile



Jacobus van Looy, Opulenza dell'estate
(Jacobus van Looy, Opulenza dell'estate)



Questa strana paura
D'esser felici
Questa strana paura
Di urlare al mondo
La propria serena gioia.

Ogni secondo
La legge dura,
crudele, si compie.
Distrugge volti
Una attimo prima
Sorridenti.
Perdenti
Giungono all'oblio.

Il pentimento dei giorni
Limpidi d'acqua verde.
Ricordo di venti freschi
di giochi paterni,
lontani dai fiori.

Il tempo è il nostro tesoro
Succhiato dai chi ci nutre
È così, da sempre.
Il tempo è il nostro tesoro
Ma un'arma a doppio taglio
Che ci sussurra l'addio.

Ora io
vorrei lasciare
tutti i peccati
possedere la mia vita
renderla saporita e astratta.

Far cadere i pensieri
giù da questo scoglio
oltre questo finto mare azzurro
in fondo a quella strana paura
di gustare l'inafferrabile.


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martedì 23 giugno 2015

Brama d'autore



Quadro fine 800 coppia di borghesi va a teatro
(Lionello Balestrieri, Andando a teatro)




Le sue parole divengono
in bocca agli attori
fragole profumate di rosa;
ultimi soldati attenti
in una guerra di gioco.

Le sue parole divengono
in bocca ai lettori
vive e perpetue
immortali
immorali.

Parole: pallottole sottili
sottilissime
che penetrano gli occhi.
Bruciano, bruciano lente
lentissime
anche senz'aria.

"Io so come recitare
quelle parole silenziose
buone di fragola",
sussurra la dama rosa.

Il sonno,
avvolgente
breve e perenne
scappa via
al mattino.

L'autore spegne
occhi che bruciano.
S'addormenta
per allungare la vita
ai suoi sogni fuggitivi.


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venerdì 5 giugno 2015

Amica nel vento 🎵

🎵


Edward Hopper, Le Bistro
(Edward Hopper, Le Bistro)


Questo cielo azzurro
caldo,
ancora caldo
mi fa pensare a lui
lui che solo
cerca chiarore
cerca la vita
che non c'è più.
Lei se n'è andata
per sempre
un'amica
un'amica vicina
un'amica tagliente.

E allora
quella gioventù
sferragliata
giocata
rincorsa
amata, deve
diventare vecchia
morire anziana
senza amore
senza sogni d'amore.

Un nuovo inizio
per chi ne ha il coraggio.

Questo cielo caldo
azzurro e caldo
mi fa pensare a lei
sulla spiaggia
sola una valigia
lei e la sua valigia
la sua indipendenza
la sua irriverente gioia.

Questo cielo
Che non è più loro
Annaspa di sabbia
D'angoli di deserto.
Questo cielo ora
È nero di luna piena
E non è più loro.


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domenica 31 maggio 2015

Tela bianca

(William-Adolphe Bouguereau, Amore e Psiche bambini) 



Ti voglio ritrarre
consumare pennelli
e amore
sul tuo viso.

Ti voglio ritrarre
guardare la tua bocca
urlare contro il mondo.
Le tue braccia
avvolte dalle nuvole.
La tua fronte
Le tue tempie
pulsanti di vita.

Ti vorrei ritrarre
ma se lo facessi
t'accarezzerei
continuamente.
M'impiastrerei
d'olio pazzo
per toccarti.
Consumerei gl'occhi
nel tentativo vano
di renderti vivo.

Ti voglio ritrarre
Le tue mani
ancora strette
intorno a lei.

Ti voglio ritrarre
mio dolce avvenire.


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mercoledì 20 maggio 2015

Nel deserto nero




Hugo Simberg, L'angelo ferito
(Hugo Simberg, L'angelo ferito)



Bruciare
io vedo
i tuoi occhi.
Pervasi
da una tempesta,
unti sono
di sabbia.

Oh se io
potessi incontrarti
tu dal nome giusto
tu che ignori
ciò che per noi
è stato predetto.

Angelo
le tue ali si schiudono
su volte inventate
dalla mia fantasia brulla.

Angelo
t'accarezza i capelli
il mio pensiero d'avorio.
Tu, che nella terra
ricca di nero
disegni sogni.

Di vetri splendidi
Di venti ruvidi
Il caldo ti rovina.

Angelo
Così lontana
la tua idea.
Così dolce
la tua marea.

Aspetto
paziente
l'ultima riga
di questa rima.


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giovedì 14 maggio 2015

Acquerello



Acquarello vaso di fiori di Vanna Lancini
(Vanna Lancini, Tulipani in bianco)
www.vannalancini.com


La mattina
tra le rose
i suoi occhi
velati
si schiudono.

I ragazzi
di sotto
s'abbracciano.
E al di là
i palazzi
crescono.

I ricordi
macerano
come frutta.
Il tè
d'Oriente
risboccia.

Linee vecchie
d'anni fragorosi
si curvano
sulle fragole.

Deliri felici
acquerellano
sabbia
e memoria
dolciastra.






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martedì 5 maggio 2015

Filosofo assopito 🎵



Henri Toulouse Lautrec, La lettrice
(Henri Toulouse Lautrec, La lettrice)


Un amore epistolare In un fracasso dolce Dipinge gli alberi E li spoglia Senza che s'abbia Occhi per goderli.
Bocca di zucchero Amorevole miele Che cola dai fori Suggerimenti d'amore Per la frenesia ereditata.
Velo d'un poeta amico Che ancora strimpella Le sue antiche rime Per chi le vuole leggere.
Frasi appese a una foto Che piange per tutto Divengono sterili Come petali appassiti.
Tappeto di rosee candide Illusioni per terra Crollate Come i miei battiti Per il filosofo assopito Dai suoi stessi pensieri.
Aspetta il risveglio Questo giorno lieve. Una vita più viva D'angoli spianati Una vita più giusta.
D'avorio io vedo I pennelli usati Lavati e poi gettati Ai venti, minuti E freddi.


Ascolta "Le parole di Crima - 103 Filosofo Assopito" su Spreaker. 
Music credit: Aspen Grove


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lunedì 27 aprile 2015

Saggia Madre


Giovanni Segantini, L'angelo della vita
(Giovanni Segantini, L'angelo della vita)


Il nascosto poeta morto
è come una coperta
che calda accarezza un minuto
e poi tirata viene via
per finire nella mondezza.

Soavi parole di crudeltà
tingono di seppia
la sua opera infelice..
incompleta ricerca del sapere,
seme senza terra
pagine mordicchiate
e gettate in un mondo
orfano di passato.


Il vero e virtuale soggiorno
nelle ore occupate di veglia
dipinge l'uomo di acquarelli.
Colori di pazzo ozio
Disprezzano l'arcaico lavoro.

Fumi trasparenti
uccidono la nostra vita
ci fanno credere splendenti
quando lo splendore
da che il tutto vive
è per pochi.

Umile saggia madre
che conosce tutto,
Umile saggia madre
venga ad abbracciarci.



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mercoledì 15 aprile 2015

Inumano



Vanna Lancini, Combatte da sola
(Vanna Lancini, Combatte da sola)



Addolora come
Lo specchio del cuore
E la civiltà tutta
S'asciughino il sudore
Con numeri di morte.

Affogate anime,
Povere bestie
Stipate di sporco,
Riempiono di sangue
Il mare.

Or tu vedi uno sguardo implorante
E digiti i numeri dei buoni
Lenendo per bene la tua coscienza.

Or tu sollevi l'orgoglio
Dissacrando una bandiera
Che la moda ha strappato.

L'uomo inumano
È polvere grigia
Di una battaglia nel vento.

Lascia cadere nell'acqua
Le pietre migliori:
Senza conoscerle
Non fa male.

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martedì 7 aprile 2015

Rami storti



(Hans Andersen Brendekilde, Springtime - The first anemones)



Ogni volta
che alzo lo sguardo
vedo una distesa di dolci
succulenti, inviti.
Fatti di pensieri infruttuosi
di macigni gustosi
essi stuzzicano il mio pensiero.

Ogni volta
che poso lo sguardo
in fondo a questo schermo
rimpiango la mia natura
di tulipani fiorita.
Eppur vi trovo,
tra le righe,
pozzi di sapienza
nei quali bere.

mercoledì 1 aprile 2015

Mostro rosa



(Jean Broc, La morte di Giacinto)


Un mostro
dalle unghie rosa
graffia le vecchie pareti
d'uno sfarzoso obelisco.
Ciò che si sperava finito
torna nelle piazze,
in silenzio.

La libertà
fa paura.
La libertà
non si fida
di se stessa.

venerdì 27 marzo 2015

Rendita d'antico 🎵


Jean-Honoré Fragonard, I fortunati casi dell'altalena
(Jean-Honoré Fragonard, I fortunati casi dell'altalena)




Suggella il granello
di ghiaccio bianco
una rendita d'antico.
Lo appiccica al cuore
perché brama lo arda
già alle prime note.

Musica stramba
nelle parole, s'innalza
sulle montagne bianche.
Tutti abbiamo
una rendita d'antico,
nei nostri pensieri.

Essa è come un lago
viola, che in silenzio
giunge all'alba scura.
Ci soffoca il sale
delle sue lacrime dolci.

I granelli di caldo ghiaccio
sfumano come le nuvole
attraverso i cieli azzurri
degli occhi perduti.

Custodisco la mia rendita
respirando tra i pini
pilastri di un castello
ora innalzato
alla via di bianche scie
nella notte.

Ne è lo specchio
tale dolce dipinto.
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lunedì 23 marzo 2015

Felice farfalla


(V. Van Gogh, Campo di grano con volo di corvi)


Lì dove
felicità sbatte
sottili ali effimere.
Lì dove
creature di latte
sorridono sdentate.
Lì,
scendere deve
una coltre di neve.


Garbato silenzio
avvolga insani sogni
poiché di maestri
la vita piena ne è già.
Per di là,
a ogni angolo
mendicanti d'odio
s'arricchiscono ora
di perle nere.
Brucia lo stomaco
malato, di giganti
arringatori brulli.

Feriti, non vedono
che la loro giusta
infelice, perfezione.

Lì dove
fiorisce colore
sul prato grigio.
Lì dove
bella ancora appare
semplice e sincera.
Lì,
la felice farfalla
sorriderà ai corvi
che, morsi dall'invidia
taceranno.
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venerdì 13 marzo 2015

La gioia dell'inganno




(Henri Le Sidane, La domenica)



Fortuna baci
La gente infantile
Che crede alle favole.

Quando rincasano
Dopo le fatiche
Le loro natiche stanche
S'addolciscono
Al suono semplice
D'un sorriso.

Il loro cuore si schiude
Per attutire il peso
Ingombrate, dell'amore.

mercoledì 4 marzo 2015

Tenera immortalità




ugust Strindberg, Björken I-Höst / La Beltulla I-Autunno
(August Strindberg, Björken I-Höst / La Beltulla I-Autunno)


Gingilli fragili,
brillanti oltre lo stendersi
di questa strada maestra
arrestata di povertà.

M'imprigionano
queste mille vite
intinte nei ricordi
dall'agrodolce sguardo.

Sottili steli rievocati
dal mondo oltre i monti
bassi castagni
punte di rovi
sfondi di romantiche leggende
che sfumano in foschie leggiadre.

M'imprigionano
queste mille vite
questi fiori che appassiscono
all'ombra del muto sostare
nel casale disabitato di chiasso.

M'accascio e poi m'elevo
alla visione immaginata
d'una torre abbattuta.

L'eleganza di ferro
vive anche se fusa
nei ricordi
nelle parole
nelle righe tracciate
da queste mille vite
che m'imprigionano.

Mi cattura
la loro antica
e tenera immortalità.


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mercoledì 25 febbraio 2015

Di senso e d'anima





(R. Magritte, La reconnaissance infinie)

Dove la musica
È creata per viaggiare
I ricordi s'immergono
Dentro immagini brulle.

Aride montagne,
Gemelle prive di neve
Del mio mondo senza storia.
Catene infinite
Nascondono grotte
Modellate dal pensiero.