mercoledì 29 febbraio 2012

Butterfly




(S. Dalì, Paesaggio con farfalle)



Esisti tra due ali colorate
Che sbattono e svaniscono
Come un rio lontano
Un fiume lento
Una cascata gettata
Sfinita
Già persa.

mercoledì 22 febbraio 2012

Eco dolciastro




(E. Jane Gardner, La confidence) 

Potrebbe apparire il sole
Tra una nuvola e l’altra
Risplendere senza bruciare
Posarsi senza infastidire
Lungo la discesa
Senza fine
Mostrarsi e baciarci
Lievemente.

Potrebbe calare uno sguardo
Quando si sarà fatto buio
Oltre il tempo e lo spazio
Il moto e le risa.

Potrei rivedere le tue mani
Spingermi via
O prendermi
Cautamente
Lasciarmi cadere
Verso il cielo.

Senti anche tu quel tocco?
Puoi udire quel che dico?
È un eco dolciastro.


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mercoledì 15 febbraio 2012

Al risveglio dei sogni



(R.  Magritte,  Il castello dei Pirenei)



Voci melodiose
nascono e si nascondono
tra emozioni proibite
in dolci sogni.

Un odore acre
riempie la stanza
ove brilla l’opera incompiuta.
Crolla dalla finestra il pensiero.

E vibra nell’aria gelida
si disperde sopra il celeste
si spegne nei cristalli odierni.

Passetti in punta
s’incuriosiscono
all’udire chimere
inesplorate e splendide
per riconoscere i desideri
nei brutti sogni.

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venerdì 10 febbraio 2012

La mia anima





(P.A. Renoir, Le Pont-Neuf, Paris)
La mia anima è così lontana
Sta là sulla torre
Tanto in alto d’avere le vertigini!
Vorrei poterla raggiungere
Piccola vieni qui
Le direi
E lei scapperebbe da me
Vieni qui, piccina…

domenica 5 febbraio 2012

Anniversario



Quadro di Salvador Dalí, Ragazza che guarda il mare fuori dalla finestra
(Salvador Dalí, Ragazza alla finestra)


Stasera calava di rosa.
Forse venticinque anni fa
lo stesso strofinarsi di poesia
si lesse nel cielo,
ma troppo occupato fui
a leggere la felicità attraverso i tuoi occhi.

La mia debolezza non t’importava,
il destino che già scriveva
dentro le vene, nel mio sangue
ticchettava come una bomba a orologeria
mentre noi cercavamo di vivere
tutto ciò che riuscivamo a sentire.

Ti mangiai d’amore
mentre godevamo della vita
come la vedevano i nostri occhi.
Eravamo miopi
per i falchi che stavano a osservare
noi, immuni al dolore del giudizio.

E tu mia adorata
conservi ancora
quella miopia d’argento,
e vivi come se ogni giorno
fosse il primo
ma anche l’ultimo
e ascolti ancora
la ninna nanna che ti canto
ogni notte
prima che il tuo corpo
s’abbandoni nel soave letto
che ci accompagnò dentro di noi.

La fortuna è nostra

quando il vento sbatte nel vetro
della tua finestra
e io posso mostrarmi meglio a te.
Ti guardo lo sai
e tu mi puoi sentire.

Vedo l’entusiasmo
che maschera la malinconia
quando il mio pensiero ti punge di più
e ti fa presente
che l’amore non conosce la morte.

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Passeggiata al fiume




(C. Monet, Pioppi lungo l'Epte)

Codesto fiume
che odora di ricordi
dipinge di pace e di nuovo
a ogni mio passo
e freme la mia anima ignorante
che aleggia come i cigni
e i navigatori
che ivi hanno
il loro unico mondo.
Il mio passo è delicato
poiché sogno
come non stessi vivendo.
Il mio respiro è fresco e corre.
Il resto è lontano,
finalmente.

Futura Amante






G. Klimt, Bisce d'acqua II part
(G. Klimt, Bisce d'acqua II part)



Per voi
La mia lode
Si è riempita di luce.
Per voi
Il respiro
Si è mischiato
Alla tempesta di lucciole
Che filtra
Attraverso la glassa trasparente.
Per voi
I miei giorni pesano
Poiché non posso più fingere
Di amare cose inutili.

Amo voi.

Per il salotto
Che costruiste
Sopra me
Quando con i vostri vetri scuri
Rubaste l’imperfezione
Al mio sguardo.

Voi che mi cercate
Voi che siete immensa e prigioniera.
Per i vostri scardinati discorsi
E il vomito di ciò che è infranto.

Per ogni singola parola
Per ogni singola lacrima
Che avete risparmiato alle mie mani
Grandi e insicure.

Volteggerei la vostra figura
Fin dove vorreste
Mia soave inquietudine
Mia adorata dama
Mia tenue futura amante.

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Gli occhi verdi

(T. De Lempicka, Giovane ragazza alla finestra)

Ti guardo negli occhi
quegli occhi che se fossero d’un quadro
parlerebbero,
giurerebbero fedeltà alla tela.
Ho un pensiero perverso
che gioca tra cavilli spaventevoli.
Vive ogni giorno legato all’angoscia
che non mi lascia. Mai.

sabato 4 febbraio 2012

Il tuo compleanno

(V. Van Gogh, Notte stellata sul Rodano)

Uno sconosciuto
è venuto a bussare
alla tua porta
mentre qui
al di sopra di tutto
in questa città
che si visita da lontano
c’era lo stesso cielo.

Sunset



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(C. Monet, La Seine à Argenteuil - Vanilla Sky)

Il pensiero s’infila tra il vento
Che poggia sul ricordo rosso velluto
Di un saluto pomeridiano del sole.
Gli alberi spogli

Paiono marionette senza burattinaio
Immobili spettatori di un altro dì che fugge.
E io cerco me stessa, senza trovarmi.

Al cantante



(G. De Chirico, Canzone meridionale)

La tua voce graffiante
Sprofonda in me, lontano
Dal mio corpo, da quel che sono.
La tua voce sporca
Imperfetta, mi risveglia
M’innamora di qualcosa
Lontano da tutto
Dalla carne, dalla gioia.
Mi bagna
Nel fiume della conoscenza
E poi m’asciuga
Mi consola
Mi calma.

Fantasia poetica 🎵


Quadro di Édouard Manet, Olympia
(Édouard Manet, Olympia)


La differenza sta nella libertà
che giova e distrugge.
L’umana vicissitudine
conduce per le strade della fantasia
tra boschi e animali inventati
mentre le note che rubano il cervello
ci stanno abbandonando.

Le mani sopra il mio ventre
parlano con il mio dubbio,
le mie perplessità.
Questa gioventù se ne andrà
presto o tardi se ne andrà
e io vorrei incontrare
una me migliore.

Tu, guarda il lavoro del poeta
guarda come sanguina il suo cuore
davanti allo sbocciare della luna
tra i sogni dell’amore sofferto.
Vorresti udire una sua opera?
Allora poggia la tua mano
sulla mia
una volta ancora
e ascolta in silenzio.


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Sonni d'arte






(V. Kush, Full moon game)

La tua mente t'inganna
nulla esiste intorno a te
ogni cosa è un’illusione.
Puoi perderti
tra tentazioni e tenerezza
effimera bellezza,
ma nulla esiste
in fondo.
Vi è chi più bello appare
nell’immagine sfuocata
dell’essere umano.

Fantasmi sospirano
e ti fanno paura.
Occhi grandi e invitanti
t'istigano gli insani appetiti.
Tutto è informe, incolore, forse inutile.
E la vita scorre tra pericoli e calamità.

O come vorrei impazzire sul serio
per arrivare alla verità,
stancare le mie membra
affinché tutto acquisti un senso
tra le gelide acque cristallizzate lassù
ove gridano i mostri dell’altrui cervello.

Uno sguardo senza più occhi
una carezza senza più guancia
e il resto gira vorticosamente
attorno a me
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venerdì 3 febbraio 2012

Andromeda 🎵






Dipinto di Tamara De Lempicka donna nuda incatenata, Andromeda
(Tamara De Lempicka, Andromeda)

Nel silenzio
della mia camera
sentivo battere
il mio cuore
triste, abbandonato.
È da sempre
che vivo in un sogno.
Calde lacrime
rigavano le mie guance
mentre quel ritornello
abbracciava il mio petto.
Nessuna espressione
Nessuna espressione.
Ho un’anima
da principessa triste
da poeta maledetto
in un corpo di donna
senza pretese.
Potrei sognare così a fondo
se solo mi svegliassi!
I miei polsi incatenati
guardali e riflettici:
ti stanno aspettando
da sempre,
da quando vivo in un sogno.


Ascolta "Poesia Le Parole di Crima - 001 Andromeda" su Spreaker.
Music credit: Aspen Grove

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