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venerdì 6 aprile 2018

Cos’è l’amore



Disegno di Jean-Michel Folon, L'amour nu
(Jean-Michel Folon, L'amour nu)



Spiegami tu 
cos'è l'amore.

L’amore è una cosa dolce
che schiude porte.
È un alito che penetra
respira, trasuda, appanna i vetri.
È un accenno di rincorsa
È una rivoluzione
un’incitazione
a correre di più.
E poi fermarsi
sdraiarsi due minuti
per guardarsi negli occhi.
Stanchi e appagati
cibarsi, cibare.

Or tu spiegami 
cos'è l'amore.

L’amore è non chiedersi
perché si sta bene
adorare creature
vederle crescere
accanto, ogni giorno.
È non dormire
non pensare
o pensare troppo
sovente.
È scriversi tra le righe
leggersi, ammaliarsi.
È giocare con i giorni
svecchiarli
insaporirli.

Ora ho capito
cos'è l'amore:
un’alba silenziosa
che scolora il buio
disgela i prati
sveglia i fiori.

Ora anch'io ho capito:
l’amore è ciò che sussurra
per intimare a cantare
anche se è inverno.


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venerdì 13 giugno 2014

Crima e i Kiruna #2



Manca davvero poco ormai alla seconda contaminazione! Musica e poesia dialogano ancora, come un anno fa. Nuove voci, nuovi suoni e nuove parole in un caldo fine pomeriggio, tra musica e poesia. Ci ospita un ambiente speciale, ricco di arte e cultura. È l'Associazione e Galleria d'Arte Artee20 e si trova a Merate.





Crima e i Kiruna vi aspettano!

mercoledì 11 dicembre 2013

Orsi in inverno 🎵





Quadro della pittrice contemporanea Lucia Conversi raffigurante un orso bianco su sfondo nero
(Lucia Conversi, Orso I)

La mia testa
è fatta di chimere
di isole impossibili
non da raggiungere
ma da vedere
da conquistare
calda piattaforma di lava
in mezzo al mare.

I giochi del mio corpo
s’addormentano
come orsi in inverno
e il mio essere
si rattrista al minimo dubbio.

Aria di lievi cristalli argentei
mi culli e mi consoli
solo per un attimo
prima che il resto della realtà
torni a oscurarmi gli occhi.

Isole perdute
Vorrei che foste le Navi
che prometteste di diventare.
Navi ormeggiate
ancora sulle vostre rive bruciate.


Ascolta "Poesia Le Parole di Crima - 063 Orsi In Inverno" su Spreaker.
Credit music: Svyat Ilin


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domenica 25 agosto 2013

lunedì 12 agosto 2013

Nel mondo onirico






(Irene Durbano, Campo di grano 2)
www.irenedurbano.it
si fa lenzuola di piume
La realtà del pavimento
Che crolla in un’atmosfera
Di venti e tempesta.

mercoledì 10 luglio 2013

Viola bruna







G. Van-Honthorst, A young woman playing a viola da gamba
(G. Van-Honthorst, A young woman playing a viola da gamba)



T’accoccoli all’orso che è bruno
S’accovaccia tra le tue gambe
Coperte di seta verde.
Le corde si pizzicano d’autore
E un vento umido soffia lieve.


Il silenzio è un dono
Di perenne fantasia che sfugge
Come un’opera pungente.
Il silenzio echeggia tra le sale antiche
Che odorano di pittura secca
Di urla assorbite dai muri
Di stucchi adorni.


Or ecco nel chiostro
L’agognato silenzio
Giunto sulla tarda sera di luglio.
T’abbracci alla tua viola bruna
Ne disgreghi il sesso
Con un sibillino ardor di musica.
Socchiudi palpebre di velo dipinte
E… accarezzi, pizzichi, sfreghi corde
Di antica concezione.


Viaggi attraverso immaginari tempi
Di sogni e di canti,
Popolari danze di fuoco.
E poi sorridi,
Gli occhi tuoi di vita appagata.
È ancor tuo il chiostro
Colorato d’Argento
Di terra lontana
Di cui s’ode l’accento di fascino
E il canto d’amore.


S’abbraccia e accoccola a te
L’orsa viola
Bruna come i tuoi lunghi capelli
Lisciati dal vento muto
Sulla notte che viene.

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martedì 18 giugno 2013

Riflessione sul sentimento


 

(Lucia Conversi, Ragazzo steso dal primo bacio)



Potrei consolare il mio mattino
Con una curva di coscienza
Annegata nel dolce di un fiume
Dall’odore selvatico.

Potrei distendermi
Accerchiata da verdi fili umidi
A cercare ricordi
Di un futuro profumato.

Potrei ascoltare
Fino a perdere all’unisono
La lentezza di un soffio...

Ma nulla potrebbe compararsi
Al morso dei denti avvelenati
Della malinconia più bella.
Solletico d’amore e pianto di rugiada
Sole di una gita pigra e distratta.
Tutto si fa cerchio
Attorno a una terra solo mia.

E vorrei far tuo
Il prato il tutto e l’immensità del fiume
Dove scorre il mio sangue
E liquefarlo più di se stesso
E manipolarlo
Fino a crearne una figura nuova
Che non sia in nessun posto
Se non tra i mondi sconosciuti
Che abitano in noi.

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mercoledì 12 giugno 2013

Verso la rock star della poesia, # 1

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L'arte, come l'amore, si ciba di fame


... E sarà estate, il 21 giugno, forse...
... per me sarà sicuramente una nuova primavera, un nuovo inizio! Finalmente una collaborazione speciale, finalmente le mie poesie lasceranno per una sera questa virtuale finestra sul mondo di internet per prendere vita. Una cornice ad hoc, un luogo dove l'arte arriva, si proietta e se ne va... e lascia una scia, un ricordo, un seme che attecchirà nella mente, nel cuore, nell'anima delle persone che l'hanno incontrata.

Il luogo:  Spazio Vivo Heart

 

Le parole: Quelle di Crima!


venerdì 12 aprile 2013

Intonando pensieri






(V. Lancini, Nella bruma)
www.vannalancini.com

Se solo io potessi
intonare l’amara salvezza
selvaggia tra i boschi antichi.
Usignolo di agrodolce sentimento
tra le campagne d’una terra straniera!
Invece
come rivoli di sangue
poso i miei umori
sulla carta stracciata.


Se solo io potessi
intonare i pensieri rumorosi
o inventare canzoni
d’autore innamorato.
Gabbiano sopra un lago
mai assaggiato
insieme all’azzurro!
Ho inchiostro di burro, 
tra le mani.

Partirò per i prossimi tempi
Obbligata dai silenzi d’anima.
Il volo sarà il mio mezzo e so:
ciò che si scrive, vive.
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lunedì 17 settembre 2012

Il tramonto a settembre





(V. Lancini, Dalla campagna)
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Questa è l’ora che preferisco
E ti preferisco oggi
Lieve, rossastro
Dietro innocue e vacue nubi.
Mi volto
Immagino il tuo sguardo
Sui miei capelli scuri.
Sei così dolce oggi,
Nella tua ultima ora.

venerdì 14 settembre 2012

Asina Vergogna






(Vanna Lancini, Filtro di Luce)
www.vannalancini.com


Vi diranno
mia eterna Musa
che la fragilità vi oscura
e vi rende asina per la vergogna.


Sottili parole giacciono
sulle vostre invenzioni capestri,
s’attorcigliano nella loro stessa povertà
rendendovi ancor più dubbiosa.



Non temete, vi dico
poiché arriverà l’esperto momento
a svelare i geroglifici.
A lui spetterà
un lavoro lento e faticoso.
Illuminato da una fioca lampada
tra i singhiozzi di luce
scoprirà l’essenza dell’arte.


Vi sono arti, vi dirà
che giocano con il corpo,
altre che amano lo spirito.
Vi è l’arte dei controsensi
e un mescolare dallo strano sapore
che giunge fino agli occhi.


Ogni arte, vi svelerà
è presunzione
poiché desidera che il tutto
prenda forma dal nulla.
Solo attraverso le mani
senza l’uso delle parole.
O vero usi le parole
senza bisogno delle mani.
O ancora navighi 

attraverso due corpi
senza null’altro.


Vorrei anch’io esser dotto
mia eterna Musa
per conoscere il vostro fare,
sapere se anche a voi 
commuove
portandovi alle stelle.
Vorrei assaggiare
le vostre più profonde arti
per trasmutare la presunzione
nel soffice riposare
che bacia la vostra bellezza.

Vorrei farvi mia
eterna Musa
ma sono asino per la vergogna
accecato dal buio della mia fragilità.


Eppure la mia libertà più grande
sta dentro quella prigione

che ci mescola
ci porta fino ai nostri sguardi
ci canalizza in un mondo ascetico
e crea arte
nel modo più assurdo.



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lunedì 25 giugno 2012

Il tuo strambo magnifico pensiero



(W. Mac Mazzieri, Le città hanno regalato la piazza alla luna)


Non tutti sanno abbracciare
Alcuni si limitano ad aprire le braccia
E a richiuderle sulle spalle del compagno.

Non tutte le persone geniali
Sono coscienti del proprio dono.
Bisogna essere un cielo in tempesta,
Un mare in preda alla bufera
Per spingere la schiuma delle proprie onde
Sino alla riva più lontana
Far sì che i tuoni e i lampi
Riecheggino fino alle terre più improbabili.

venerdì 25 maggio 2012

Blu ardente 🎵





Claude Monet, Ninfee e riflessi del salice
(Claude Monet, Ninfee e riflessi del salice)



Vi sono fiori che
Per loro naturale bellezza,
Nascosti in miti giacigli,
Paiono delicati steli protesi al cielo.

Immagino un bosco rigoglioso
Che dopo secoli è ancora lì.
Piante sagge guardano il fiore blu;
Loro conoscono la sua forza.

Il fuoco arde
S’accende in melodie.
Scintille scoppiettano
All’udire parole rubate
A una canzone.
E così il falò della guerriera
Illumina e scalda il bosco umido.
Danzatrici divertite
Seguono l’irrefrenabile ritmo tribale.
Il rumore del rito
È protetto dalla magia della notte
E le stelle ammirano
La bellezza sfavillante.

Al ritorno del Sole,
Tutto tace.
E dove vi era il fuoco
Il fiore dagli occhi blu è tornato
A lasciarsi illuminare, dolcemente.
Sorride,
È fresco come se
Avesse dormito tutto il tempo.
Malizioso, apre i suoi petali alla luce
Si protende sempre di più
Verso l’azzurro del cielo.
È bello
Sembra nato ieri.

Ascolta "Poesia Le parole di Crima - 020 Blu Ardente" su Spreaker. 
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