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Visualizzazione dei post con l'etichetta Poesia dedicata

Cos’è l’amore

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(Jean-Michel Folon, L'amour nu) S piegami tu  cos'è l'amore . L’amore è una cosa dolce che schiude porte. È un alito che penetra respira, trasuda, appanna i vetri. È un accenno di rincorsa È una rivoluzione un’incitazione a correre di più. E poi fermarsi sdraiarsi due minuti per guardarsi negli occhi. Stanchi e appagati cibarsi, cibare. Or tu spiegami  cos'è l'amore . L’amore è non chiedersi perché si sta bene adorare creature vederle crescere accanto, ogni giorno. È non dormire non pensare o pensare troppo sovente. È scriversi tra le righe leggersi, ammaliarsi. È giocare con i giorni svecchiarli insaporirli. Ora ho capito cos'è l'amore: un’alba silenziosa che scolora il buio disgela i prati sveglia i fiori. Ora anch'io ho capito: l’amore è ciò che sussurra per intimare a cantare anche se è inverno. Cos’è l’amore  by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzion

Crima e i Kiruna #2

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M anca davvero poco ormai alla seconda contaminazione ! Musica e poesia dialogano ancora, come un anno fa. Nuove voci, nuovi suoni e nuove parole in un caldo fine pomeriggio, tra musica e poesia. Ci ospita un ambiente speciale, ricco di arte e cultura. È l'Associazione e Galleria d'Arte Artee20 e si trova a Merate. Crima e i Kiruna vi aspettano!

Crima come Extravesuviana

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Non perdetevi la collaborazione di Crima con Extravesuviana  ! http://extravesuviana.com/caro-occhi-blu/ http://extravesuviana.com/caro-amore-passeggero/

Orsi in inverno 🎵

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( Lucia Conversi, Orso I ) L a mia testa è fatta di chimere di isole impossibili non da raggiungere ma da vedere da conquistare calda piattaforma di lava in mezzo al mare. I giochi del mio corpo s’addormentano come orsi in inverno e il mio essere si rattrista al minimo dubbio. Aria di lievi cristalli argentei mi culli e mi consoli solo per un attimo prima che il resto della realtà torni a oscurarmi gli occhi. Isole perdute Vorrei che foste le Navi che prometteste di diventare. Navi ormeggiate ancora sulle vostre rive bruciate. Ascolta "Poesia Le Parole di Crima - 063 Orsi In Inverno" su Spreaker . Credit music:  Svyat Ilin Orsi in inverno by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License . Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.blogspot.com .

Polvere d'albero

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(Irene Durnano, Alberi argento) www.irenedurbano.it L a voglia che ho Di baciarti le labbra Entrati dentro Nei sogni umani

Nel mondo onirico

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(Irene Durbano, Campo di grano 2) www.irenedurbano.it s i fa lenzuola di piume La realtà del pavimento Che crolla in un’atmosfera Di venti e tempesta.

Viola bruna

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 (G. Van-Honthorst, A young woman playing a viola da gamba) T’ accoccoli all’orso che è bruno S’accovaccia tra le tue gambe Coperte di seta verde. Le corde si pizzicano d’autore E un vento umido soffia lieve. Il silenzio è un dono Di perenne fantasia che sfugge Come un’opera pungente. Il silenzio echeggia tra le sale antiche Che odorano di pittura secca Di urla assorbite dai muri Di stucchi adorni. Or ecco nel chiostro L’agognato silenzio Giunto sulla tarda sera di luglio. T’abbracci alla tua viola bruna Ne disgreghi il sesso Con un sibillino ardor di musica. Socchiudi palpebre di velo dipinte E… accarezzi, pizzichi, sfreghi corde Di antica concezione. Viaggi attraverso immaginari tempi Di sogni e di canti, Popolari danze di fuoco. E poi sorridi, Gli occhi tuoi di vita appagata. È ancor tuo il chiostro Colorato d’Argento Di terra lontana Di cui s’ode l’accento di fascino E il canto d’amore. S’abbraccia e accoccola a te L’orsa viola Bruna com

Riflessione sul sentimento

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  ( Lucia Conversi , Ragazzo steso dal primo bacio) P otrei consolare il mio mattino Con una curva di coscienza Annegata nel dolce di un fiume Dall’odore selvatico. Potrei distendermi Accerchiata da verdi fili umidi A cercare ricordi Di un futuro profumato. Potrei ascoltare Fino a perdere all’unisono La lentezza di un soffio... Ma nulla potrebbe compararsi Al morso dei denti avvelenati Della malinconia più bella. Solletico d’amore e pianto di rugiada Sole di una gita pigra e distratta. Tutto si fa cerchio Attorno a una terra solo mia. E vorrei far tuo Il prato il tutto e l’immensità del fiume Dove scorre il mio sangue E liquefarlo più di se stesso E manipolarlo Fino a crearne una figura nuova Che non sia in nessun posto Se non tra i mondi sconosciuti Che abitano in noi. Riflessione sul sentimento by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported

Verso la rock star della poesia, # 1

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L'arte, come l'amore, si ciba di fame ... E sarà estate, il 21 giugno, forse... ... per me sarà sicuramente una nuova primavera, un nuovo inizio! Finalmente una collaborazione speciale, finalmente le mie poesie lasceranno per una sera questa virtuale finestra sul mondo di internet per prendere vita. Una cornice ad hoc, un luogo dove l'arte arriva, si proietta e se ne va... e lascia una scia, un ricordo, un seme che attecchirà nella mente, nel cuore, nell'anima delle persone che l'hanno incontrata. Il luogo:   Spazio Vivo Heart La musica: Kiruna Acoustic Project   L'arte: Lucia Conversi Le parole: Quelle di Crima!

Intonando pensieri

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(V. Lancini, Nella bruma) www.vannalancini.com S e solo io potessi intonare l’amara salvezza selvaggia tra i boschi antichi. Usignolo di agrodolce sentimento tra le campagne d’una terra straniera! Invece come rivoli di sangue poso i  miei umori sulla carta stracciata. Se solo io potessi intonare i pensieri rumorosi o inventare canzoni d’autore innamorato. Gabbiano sopra un lago mai assaggiato insieme all’azzurro! Ho inchiostro di burro,  tra le mani. Partirò per i prossimi tempi Obbligata dai silenzi d’anima. Il volo sarà il mio mezzo e so: ciò che si scrive, vive. Intonando pensieri by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License . Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.blogspot.com .

Il tramonto a settembre

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(V. Lancini, Dalla campagna) www.vannalancini.com Q uesta è l’ora che preferisco E ti preferisco oggi Lieve, rossastro Dietro innocue e vacue nubi. Mi volto Immagino il tuo sguardo Sui miei capelli scuri. Sei così dolce oggi, Nella tua ultima ora.

Asina Vergogna

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 (Vanna Lancini, Filtro di Luce) www.vannalancini.com V i diranno mia eterna Musa che la fragilità vi oscura e vi rende asina per la vergogna. Sottili parole giacciono sulle vostre invenzioni capestri, s’attorcigliano nella loro stessa povertà rendendovi ancor più dubbiosa. Non temete, vi dico poiché arriverà l’esperto momento a svelare i geroglifici. A lui spetterà un lavoro lento e faticoso. Illuminato da una fioca lampada tra i singhiozzi di luce scoprirà l’essenza dell’arte. Vi sono arti, vi dirà che giocano con il corpo, altre che amano lo spirito. Vi è l’arte dei controsensi e un mescolare dallo strano sapore che giunge fino agli occhi. Ogni arte, vi svelerà è presunzione poiché desidera che il tutto prenda forma dal nulla. Solo attraverso le mani senza l’uso delle parole. O vero usi le parole senza bisogno delle mani. O ancora navighi  attraverso due corpi senza null’altro. Vorrei anch’io esser dotto mia eterna Musa per conoscere il vostro fare, sapere se a

Il tuo strambo magnifico pensiero

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(W. Mac Mazzieri, Le città hanno regalato la piazza alla luna) N on tutti sanno abbracciare Alcuni si limitano ad aprire le braccia E a richiuderle sulle spalle del compagno. Non tutte le persone geniali Sono coscienti del proprio dono. Bisogna essere un cielo in tempesta, Un mare in preda alla bufera Per spingere la schiuma delle proprie onde Sino alla riva più lontana Far sì che i tuoni e i lampi Riecheggino fino alle terre più improbabili.

Blu ardente 🎵

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(Claude Monet, Ninfee e riflessi del salice) V i sono fiori che Per loro naturale bellezza, Nascosti in miti giacigli, Paiono delicati steli protesi al cielo. I mmagino un bosco rigoglioso Che dopo secoli è ancora lì. Piante sagge guardano il fiore blu; Loro conoscono la sua forza. I l fuoco arde S’accende in melodie. Scintille scoppiettano All’udire parole rubate A una canzone. E così il falò della guerriera Illumina e scalda il bosco umido. Danzatrici divertite Seguono l’irrefrenabile ritmo tribale. Il rumore del rito È protetto dalla magia della notte E le stelle ammirano La bellezza sfavillante. A l ritorno del Sole, Tutto tace. E dove vi era il fuoco Il fiore dagli occhi blu è tornato A lasciarsi illuminare, dolcemente. Sorride, È fresco come se Avesse dormito tutto il tempo. Malizioso, apre i suoi petali alla luce Si protende sempre di più Verso l’azzurro del cielo. È bello Sembra nato ieri. Ascolta "Poesia Le parole d