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Visualizzazione dei post da Luglio, 2012

Fantasia di mezza estate

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(Venezia N.4 Vasilij Kandinskij) U na leggera brezza Si spande e allevia  Il fumo dei giorni Grigi e spigolosi. Un fiore Da mangiare Zuccheroso Un guardare operoso Attraverso le lenti Dormienti Abbracciati e calmi Come mai bionda fu Sul divano Nel salotto romano. Dammi la tua mano Per levarti la fede E guidarti  Nei miei mondi di carta,  Di giochi e parole Di quell’amore Che mai sono riuscito a donare. Guardami dietro lo scontrarsi Dei miei difficili affetti Perfetti Quando tramuterai  Le mie prolisse discese In un semplice gesto Ancor arroccato Su di un pungitopo. Sei lilla Come il campo di lavanda Troppo lontano… Ti raggiungerò Per strapparti la colpa E renderti gioiosa Come tu sei Sui tacchi Rumorosi e ansiosi Di vedere ciò che ancora Noi ciechi ignoriamo. Siamo simili e impossibili Distanti e amici Vincitrici Le dilette avversità Che congiungeranno I nostri astri Salmastri Come una foto Scattata a Venezia O mia grazia. F

Il piegarsi delle cime

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(William Trost Richards, Coast with Sailboat, Newport) C i sarà un secondo In cui le cime si piegheranno E allora non saremo più così lontani. Guarda le onde di questo mare Il loro schiantarsi soave e incontrollato. Ti sorprenderai.

Crima sul palco, 7 luglio 2012

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 (Articolo Giornale di Merate, 17 luglio 2012) C i sono sfide che per il solo fatto di essere combattute contro se stessi paiono impossibili da vincere. A volte servono le parole dure di un’amica per renderci conto delle nostre debolezze. “Io mi vergogno di leggere le mie poesie davanti agli altri” … e poi scoprire che è l’emozione che si è sempre cercato. Le nostre azioni alimentano la sorprendente macchina della vita. Vorrei potesse essere sempre così: le note di una musica amata che sciolgono tutti i dubbi, le coincidenze che rapide ci regalano le conferme che stavamo aspettando. Atre volte la miglior arma è la pazienza, quella dell’aspettare che i frutti del nostro lavoro siano maturi. Ma ora so che sto percorrendo la strada giusta, e prima o poi arriverò alla meta. E credo che sia importante ringraziare le persone che mi stanno accompagnando e sostenendo in questo cammino. E di persone ne devo ringraziare tante. Le mie amiche Eleonora e Patrizia che si sono “

Il girasole 🎵

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(Vincent van Gogh, Vaso con tre girasoli) F osse semplice guardare il sole Arsi dalla natura Prosciugati dal picchiare incessante Dell’unico motivo di vita. Fosse così facile Affondare le radici nella terra Succhiarne la linfa Penetrare l’infinito. Fosse così amato Il mio animo Come dal sole l’estate … Quando mi sono svegliata Ho scoperto che il fiorire Sfuma in un giorno. Or si volta verso di me Nella notte Come se la vita Gli arrivasse dalla luna. Io cammino nel silenzio, A piedi nudi, Nel silenzio. Domani spunterà il giorno E il chiasso confonderà le mie idee. Sentirò un profumo di gioia Dietro di me Un passo, Dietro di me. E intanto il girasole dorme A occhi aperti Nella sera tarda e stanca. Ascolta "Poesia Le Parole di Crima - 026 Il Girasole" su Spreaker.   Music credit: Svyat Ilin Il Girasole by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported L

Ritorno di Pasqua

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(V. Van Gogh, Ulivi) A ngeli annientano il dubbio dell’ignoto karma. Fiori anonimi gettati a terra raccolgono le parole mai pronunciate. Musica s’annienta di note udite dai vetri e dalle sottane e libera e divora i canti d’inferno e magia.