sabato 15 dicembre 2018

Destini simultanei




Quadro astratto di Klee
(Paul Klee, Wald Bau)



Considera questo
momento di sola gloria
azzurro ceruleo di memorie
come ogni momento
ora, e anche ora,
e così via.

La simultaneità dei destini
che s’incrociano sotto steli
accessi e offuscati
da luci più moderne.
È un attimo
un incontro per sempre
scivola via e con sé
porta il senso d’agra solitudine
per scioglierlo come ghiaccio
sopra una mattina di sole.

Vorrei inventare i silenzi
tra una riga e l’altra
una malinconia amica.
Mi rivedo e chiedo
a cosa è servito
essere giovani e tanto belli
se si è stati così cupi e insicuri.
Mi guardo e scopro
come cambiano i colori
e le forme, quando diventano nostre.

Vorrei inventare nuovi silenzi
che parlano picchiettando
e portano regali
come oggi ogni giorno.

Vorrei scolpire l’aria
renderla amica mia
abbracciarla con sospiri
che ricordino me
e ogni sorriso attorno.

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mercoledì 17 ottobre 2018

Planare



Quadro astratto di Joan Mirò
(J. Mirò, The Smile of the Flamboyant Wings)




Oh queste ali
Bianche e candide
Ora ingabbiate
Spezzate
Aggrovigliate.
Se ne stanno lì, sognando i tempi
in cui erano capaci di planare
grazie ai venti.
Un po’ per orgoglio
forse per pigrizia
e immane insicura timidezza
si sono lasciate spremere.
Dai tempi
Dai giorni di finto calore
Da parole crude e vere
False e lusinghiere.
Guardo ora in giù
non cado poiché loro
imprigionate nella rete
mi tengono legata a un ramo.
Oscillo, dondolo un poco
sentendo dolore rassicurante
dietro le mie scapole stanche.
Se mi liberassi?
Esistono ancora le nuvole
per cadere meglio?
Resto qui, appesa
nella mia vertigine.


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martedì 4 settembre 2018

Altrove silenzio



Quadro metafisico De Chirico, Ettore e Andromaca
(Giorgio De Chirico, Ettore e Andromaca)


Trovo strano
che sia possibile
guardare
nella stessa direzione
osservare l'aprico
nello stesso modo
rammentare
con lo stesso nodo
le carezze dei fiori.
Tu e i tuoi balconi
tu che battesti come me
con immenso amore
i tasti scritti
per raggiungere l'altrove
a cosa mi servi?
Ora il pazzo vociare
s'è spento
ed è un rovescio bianco.

E trovo strano
anche io
che tu riesca a parlami
così vicino.
Mentre io, io che vivo
che osservo ancora
con occhi erranti e stanchi
per la pressione del mondo
non posso dire nulla
nulla a te,
che non sei nemmeno mito.


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venerdì 3 agosto 2018

Sbenda le anime





Quadro surrealista Vladimir Kush, Kiss
(Vladimir Kush, Kiss)


Sento le loro urla
piombare nel silenzio
stanno aspettando che torni da loro
allungano le braccia verso di me
perché sono la sola
che li può salvare
nonostante i miei dubbi
e il mio genio dilaniato dalla realtà.

Sento i loro cuori che attendono
i drappi rossi a festa
per incrociare i loro destini
come io avevo promesso
prima di abbandonarli.

Lasciati nei loro insicuri
luoghi immaginati
non possono vivere
senza la mia penna
dolci creature sorridenti,
piangenti
peccatrici, incomplete.
Sognatori nella mia testa
respirano ancora
soffocati dal mio egoismo,
crudele creatrice che sono.

Dove sei scappata?
mi chiedono, senza vedermi
guardano le nuvole rosse all'orizzonte
e mi credono là dietro
si mordono le unghie
si lagnano, senza poter invecchiare.
Sono immobili e ciechi
e credono nella salvezza.

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lunedì 30 luglio 2018

Lullaby





Quadro astratto Kandinsky, Sichel
(Wassily Kandinsky, Sichel)



Mi coccola il passo felpato
di rimembranze imbrunite
ghiaccioli che sgocciolano
sui cuori che camminano
nonostante noi.
Risuona persino
nell'atmosfera rarefatta
dei pianeti più lontani
l'eco delle chiacchiere
che sopite s'accucciano
sopra pesanti compleanni
neri d'amore.
C'era qualcosa di me
prima della mia alba
prima della mia vergogna
dentro i sonni altrui
che sentivano, come me,
l'arrivo dei temibili
inarrestabili tuoni elettrici.
Ci perdiamo insieme
o separati
fermi o di corsa
dietro siepi intiepidite.
Ci ritroviamo solo
nel torpore di candide lenzuola
che s'asciugano troppo in fretta.


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martedì 8 maggio 2018

Vertigine




Quadro astratto Paul Klee, Angelus novus
(Paul Klee, Angelus novus)


Jingle distraggono il mio impegno
Svuotano il mio tempo
Urlano nel mio cuore
un duro passato.
Mentre lui s’uccideva
forse pensava
non sarebbe andato via mai.
Nelle sere omologate
distrattamente si respira
aria di festa,
eppure passano anch'esse
lasciando foto ricordo.
Una malinconia sorride
come un ponte
tra due leoni.
Chi sa ascoltarti dentro
spesso se ne va, lontano
al di là di lunghi fiumi.
E chi resta
senza vederti, ti sostiene.
Così, quando suggestivi
aiuti dal cielo
indicano strade brulle
non distrarti
resta nell'altro mondo.
Guarda l’eterno
spingerti giù
nel burrone del sogno.
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venerdì 6 aprile 2018

Cos’è l’amore



Disegno di Jean-Michel Folon, L'amour nu
(Jean-Michel Folon, L'amour nu)



Spiegami tu 
cos'è l'amore.

L’amore è una cosa dolce
che schiude porte.
È un alito che penetra
respira, trasuda, appanna i vetri.
È un accenno di rincorsa
È una rivoluzione
un’incitazione
a correre di più.
E poi fermarsi
sdraiarsi due minuti
per guardarsi negli occhi.
Stanchi e appagati
cibarsi, cibare.

Or tu spiegami 
cos'è l'amore.

L’amore è non chiedersi
perché si sta bene
adorare creature
vederle crescere
accanto, ogni giorno.
È non dormire
non pensare
o pensare troppo
sovente.
È scriversi tra le righe
leggersi, ammaliarsi.
È giocare con i giorni
svecchiarli
insaporirli.

Ora ho capito
cos'è l'amore:
un’alba silenziosa
che scolora il buio
disgela i prati
sveglia i fiori.

Ora anch'io ho capito:
l’amore è ciò che sussurra
per intimare a cantare
anche se è inverno.


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martedì 27 febbraio 2018

Tempo velato




Opera romantica Caspar David Friedrich, Moonrise over the Sea
(Caspar David Friedrich, Moonrise over the Sea)



Vorrei abbracciarti
Sei così sfuggente
Credo tu sia freddo
E fatto del contrario
Di ogni magia.
Un infinito ripetere
di lettere uguali
dannato dalla noia
immerso in simboli
annegato di pensieri.
Eppur velato rimani
di ciò che non muore.
La giovinezza:
ansiosa e riflessa
malinconia da stringere
lei, ancora calda.

Tempo, senza padroni
chissà come e dove vivi
tu che non puoi rivederti
e rammentare ciò che eri.

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