lunedì 3 dicembre 2012

Sur le fil






(J. Mirò, Blue III)


Sono in punta
In punta di piedi.
Ricerco sempre
Le stesse note:
Mi ripotano a casa.
Come un acrobata sul filo
Mi sento bene
Nel mio sottile spazio
E son solo
Fino alla meta.
Son solo.
Applausi m'attendono
Ma io vivo sull’invisibile
E non li sentirò.

giovedì 15 novembre 2012

Felinando





(P.A. Renoir, Le Garçon au chat)

Salti su e giù
da questo quadrato di stelle.
Sento il tuo ruvido gorgogliare
nell'acqua piovana.


Creatura dagl'occhi tondi
e profondi
come l'autunno
in un giorno caldo,
osservi una realtà
strappata, graffiata, rossa.



Ti sento parlare
con voce che si strofina
nel mio quotidiano.
Ti chiamo
e tu muti il tuo vociare
in monosillabi giocosi.
Pensosi i tuoi sguardi
al di là di vetri opachi
curiosi del via vai di corte.

E mi chiedo cosa pensi
quando mi guardi.
E mi chiedo cosa pensi
quando mi cerchi.
Sei un morbido angolo
fintamente candido
consolatorio di giorni grigi
affettuoso nei modi felpati.

Mi dormi affianco
e mi scaldi
piccolo essere
di baci rosa
di mordicchi avorio
di sogni misteriosi.

Salti su e giù
come se la casa
fosse una foresta
e i giochi una tempesta
di semplici emozioni.

Creatura di occhi ambrati
di lunghe zampe perfette
di tappeti bianchi e bruni
di tesori nascosti e ritrovati.

Accoccolati tra le mie braccia
altro non desidero
che il tuo rilassante fusare.

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mercoledì 24 ottobre 2012

La pianta di Venere



(P. A. Renoir, Baigneuse)


Le navi che attraversano me
suonano canzoni di passaggio
cantano rintocchi
mi parlano con parole nuove
che già conosco.
Le avventure che mi raccontano
annegano, divampano, serpeggiano
saltellando ogni gradino
tra immagini nascoste.

giovedì 4 ottobre 2012

Amletismo



Quadro d'arte Claude Lorrain, Paysage avec Tobias et l'ange
(Claude Lorrain, Paysage avec Tobias et l'ange)



I sogni sono una nuvola
Vera e presente
Mutevole
Se pur lo ignoriamo.
Come un fanciullo
Che guarda il cielo
Vediamo i lindi disegni
Or muoversi
Per la prima volta.

I sogni ci portano
Sul bianco cuscino
Soffice e arrendevole
Adornato d’amari argini
Che precipitano sulle stelle.

I sogni pungono
E ci guardano
Freddi e ciclici
Dietro al viso giallo
D’illusione.

I sogni sono
Ciò che ci nasconde
Ci fa viaggiare
E vivere
Sulla Terra
Di fatti e rumore.

Danzerò su una stella
Che non brilla
Si spegne e muore
Implosa in un dì.

I sogni sanno di silenzio
Di quiete
Di cibo di mare
Di passato dubbio.

Volteggerò per l’universo
Che non parla già più
S’è chiuso ancora
Dentro di me.

I sogni tornano
Per raccontare di noi
Anche quando nessuno
Li vuole più ascoltare.

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sabato 22 settembre 2012

Il bicchiere d’acqua





Quadro impressionista citato nel film Il favoloso mondo di Amélie Poulain (Pierre-Auguste Renoir, La colazione dei canottieri)
(Pierre-Auguste Renoir, La colazione dei canottieri)



Come se non esistessi
Bevo
E la gente intorno a me
Vive
Sto pensandoci
Forse.

Tutto questo chiasso
Di parole conosciute
Semplici e rassicuranti
Come il silenzio di un amico
Mi avvolge
E mi lascia distante
Nei miei luoghi preferiti.

Vorrei ridere
Come gli altri
Nelle loro giornate storte
Stanchi delle loro piccole fughe
Ma legati all'apparenza
Come un gatto equilibrista
Su un filo rotto.

I miei occhi ti cercano
Caldo e lontano
A un soffio di freddo
Un eco che sta urlando.

Il valzer mi solleva
Mi fa danzare
Il cuore.

Forse lo sono
Un’ultima volta
Sola e insieme
Nel paradosso delle scelte
Nostre, ma solo a metà.



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lunedì 17 settembre 2012

Il tramonto a settembre





(V. Lancini, Dalla campagna)
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Questa è l’ora che preferisco
E ti preferisco oggi
Lieve, rossastro
Dietro innocue e vacue nubi.
Mi volto
Immagino il tuo sguardo
Sui miei capelli scuri.
Sei così dolce oggi,
Nella tua ultima ora.

venerdì 14 settembre 2012

Asina Vergogna






(Vanna Lancini, Filtro di Luce)
www.vannalancini.com


Vi diranno
mia eterna Musa
che la fragilità vi oscura
e vi rende asina per la vergogna.


Sottili parole giacciono
sulle vostre invenzioni capestri,
s’attorcigliano nella loro stessa povertà
rendendovi ancor più dubbiosa.



Non temete, vi dico
poiché arriverà l’esperto momento
a svelare i geroglifici.
A lui spetterà
un lavoro lento e faticoso.
Illuminato da una fioca lampada
tra i singhiozzi di luce
scoprirà l’essenza dell’arte.


Vi sono arti, vi dirà
che giocano con il corpo,
altre che amano lo spirito.
Vi è l’arte dei controsensi
e un mescolare dallo strano sapore
che giunge fino agli occhi.


Ogni arte, vi svelerà
è presunzione
poiché desidera che il tutto
prenda forma dal nulla.
Solo attraverso le mani
senza l’uso delle parole.
O vero usi le parole
senza bisogno delle mani.
O ancora navighi 

attraverso due corpi
senza null’altro.


Vorrei anch’io esser dotto
mia eterna Musa
per conoscere il vostro fare,
sapere se anche a voi 
commuove
portandovi alle stelle.
Vorrei assaggiare
le vostre più profonde arti
per trasmutare la presunzione
nel soffice riposare
che bacia la vostra bellezza.

Vorrei farvi mia
eterna Musa
ma sono asino per la vergogna
accecato dal buio della mia fragilità.


Eppure la mia libertà più grande
sta dentro quella prigione

che ci mescola
ci porta fino ai nostri sguardi
ci canalizza in un mondo ascetico
e crea arte
nel modo più assurdo.



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giovedì 6 settembre 2012

Aria d'agosto





Quadro astratto in onore a Kandinsky
(A. Gockel, Homage to Kandinsky)



Gli anni passano
Come le note di una canzone
Chi la canterà per te?
I segreti a volte sono così nascosti
Da poterli raccontare in mille modi
Come una conquista lenta
In giorni pigri di sabbia.
Sotto un ombrellone azzurro
Come l’oceano di cui ti parlai
Per ore e ore
Tu così diversa
Mi hai amata.

La tua spensierata gioia
Mi riempie e avvolge
Come le lenzuola
Di un letto sfatto
Come la finestra
Aperta sulla sala
Teatro della tua vita.

Potrei ripetere le parole
Di quella canzone
Fino allo sfinimento
Fino al momento
In cui i tuoi occhi
S’innamoreranno ancora.

Gli anni passano
E la vita è così uguale
E così diversa
È così intensa e dispersa
Eppure così semplice
Quando non ci sono regole
Per volersi bene.

Ricorda di respirare
E d’osservare
La sensibilità nascosta
Dei tramonti e del mare.

Gli anni passano
Una volta non c’eri 
E ora mi fai respirare.
Gli anni passano, 
oh aria.. cosa porteranno?
Tulle bianco 
O giri per il mondo
Dietro al mondo
Quello in cui sei voluta entrare
Per scoprire la mia penna d’argento.

Un momento
Ancora nostro
Un respiro
Un boccolo bagnato
Un modo tutto tuo
Un saluto solo
Fino a domani.

Music credit: Tyufyakin Konstantin


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giovedì 30 agosto 2012

Miraggio di pellegrino




Quadro di Francesco Hayez, Miraggio di pellegrino
(Francesco Hayez, Il Bacio)


Siedo a un palmo da terra
Su un gradino grigio
Che ricorda il marmo
E ti guardo negli occhi.
Vorrei chiederti dove senti
Quel che provi.


Stendo le gambe
Verso il soffitto
Per farle più leggere
E ti parlo dei miei sogni.
Potrei volare
Me ne accorgo
Quando col pensiero giungo
Al loro avverarsi
E agrodolci stelle
Risalgono e si spandono
Penetrandomi il petto.


Ma ci vuole coraggio
Il coraggio di un raggio
Di un raggio di sole.


Chi assaggia il mare
Non vede le pozze
Nella foresta …


… C’è una grande festa
Attorniata da giostre
Mostruose, tanto chiassose
Da bucare i timpani
Baracconi e burattinai …
Li osservo già lontani.


Mi avvicino come un gatto
Ruffiano e caldo
Per posarmi sulle tue labbra.
Ti chiedo il silenzio
E torno sul mio gradino di marmo.


Vorrei cantarti la canzone
Che svela i segreti d’alcova
Come il sottile sussurro
Dell’arco che la evocava.
So che somiglia alla tua
Come il miraggio
Di due pellegrini
Dalla parte opposta del deserto.


La gioia è quel miraggio
Creato dai nostri sguardi
Come un bacio fine a se stesso.


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mercoledì 15 agosto 2012

Morso di genio all'alba



Primo quadro impressionista della storia
(Claude Monet, Impressione, levar del sole)



Avvinghiato a una nuvola
Dentro il cielo grigio
Cala il silenzio.
I desideri scivolano
Sulla tavolozza azzurra
Come un sogno,
Un sogno impossibile.


Agisce in me
Acceso da una scossa
Un animo diseguale
Che frena l’idea.
I pensieri 
Dissipano la realtà
Che sfugge dalle mie mani
Si posa su questo foglio bianco
Che sa d’argilla.
Agita i miei occhi stanchi
E poi s’annida su un letto
Di spine
Che non so sciogliere.
Il benessere 
È racchiuso in un gemito
Soffocato.
E io ho ancora fame
Di vita, d’illusione
Che distorta fra le mie fantasie
Dorme.


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martedì 31 luglio 2012

Fantasia di mezza estate


(Canaletto, Il ponte del Rialto, Venezia)


Una leggera brezza
Si spande e allevia 
Il fumo dei giorni
Grigi e spigolosi.
Un fiore
Da mangiare
Zuccheroso
Un guardare operoso
Attraverso le lenti
Dormienti
Abbracciati e calmi
Come mai bionda fu
Sul divano
Nel salotto romano.

sabato 21 luglio 2012

Il piegarsi delle cime





(William Trost Richards, Coast with Sailboat, Newport)




Ci sarà un secondo
In cui le cime si piegheranno
E allora non saremo più così lontani.
Guarda le onde di questo mare
Il loro schiantarsi soave e incontrollato.
Ti sorprenderai.

Crima sul palco, 7 luglio 2012

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(Articolo Giornale di Merate, 17 luglio 2012)

Ci sono sfide che per il solo fatto di essere combattute contro se stessi paiono impossibili da vincere.
A volte servono le parole dure di un’amica per renderci conto delle nostre debolezze.
“Io mi vergogno di leggere le mie poesie davanti agli altri” … e poi scoprire che è l’emozione che si è sempre cercato. Le nostre azioni alimentano la sorprendente macchina della vita. Vorrei potesse essere sempre così: le note di una musica amata che sciolgono tutti i dubbi, le coincidenze che rapide ci regalano le conferme che stavamo aspettando. Atre volte la miglior arma è la pazienza, quella dell’aspettare che i frutti del nostro lavoro siano maturi. Ma ora so che sto percorrendo la strada giusta, e prima o poi arriverò alla meta.

lunedì 9 luglio 2012

Il girasole



Quandro van Gogh girasoli
(Vincent van Gogh, Vaso con tre girasoli)


Fosse semplice guardare il sole
Arsi dalla natura
Prosciugati dal picchiare incessante
Dell’unico motivo di vita.
Fosse così facile
Affondare le radici nella terra
Succhiarne la linfa
Penetrare l’infinito.

Fosse così amato
Il mio animo
Come dal sole l’estate …
Quando mi sono svegliata
Ho scoperto che il fiorire
Sfuma in un giorno.

sabato 7 luglio 2012

Ritorno di Pasqua



(V. Van Gogh, Ulivi)

Angeli annientano il dubbio
dell’ignoto karma.
Fiori anonimi gettati a terra
raccolgono le parole
mai pronunciate.
Musica s’annienta di note
udite dai vetri e dalle sottane
e libera e divora
i canti d’inferno e magia.

lunedì 25 giugno 2012

Il tuo strambo magnifico pensiero



(W. Mac Mazzieri, Le città hanno regalato la piazza alla luna)


Non tutti sanno abbracciare
Alcuni si limitano ad aprire le braccia
E a richiuderle sulle spalle del compagno.

Non tutte le persone geniali
Sono coscienti del proprio dono.
Bisogna essere un cielo in tempesta,
Un mare in preda alla bufera
Per spingere la schiuma delle proprie onde
Sino alla riva più lontana
Far sì che i tuoni e i lampi
Riecheggino fino alle terre più improbabili.

venerdì 15 giugno 2012

Sole di grazia 🎵





Dipinto romantico di William Trost Richards, Lago Winnipesaukee
(William Trost Richards, Lago Winnipesaukee)

Fa così male sentire
È come puntare le dita
Sul tuo pungente sorriso insicuro.
Le lampade illuminano
Solo parte del buio
E per quanto possa andar veloce
Sono sempre ferma.

Cresce il movimento delle onde
E il mio sentimento con loro
S’agita di domande.
Quanto brucia sentire
Nel petto,
Ma non conosco altro luogo.
Potrei chinarmi e assaggiare la neve
Perduta, sporca di fango
Schiacciata, sciolta.
Ma rimango in piedi
E sono ancora ferma.

Per i monti
Ci sono tante ansimanti entità
Che vivono sole di grazia
Come me.
Ci guardiamo da una punta all’altra
Schiacciati dal nostro silenzio
Parliamo la stessa lingua
Ma non ci capiamo.
Vibriamo su scale differenti
Anche se suoniamo le stesse note.
E io continuo a sentire
Male nel petto,
Ma è l’unico luogo che conosco.
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mercoledì 13 giugno 2012

Intervista a Crima, 7 giugno 2012

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Giornale di Merate, 12 giugno 2012


E ora, finalmente, anche sulla carta stampata! A pagina 33 del numero di ieri del settimanale "Giornale di Merate" trovate l'articolo scritto da Claudia Mauri, alla quale va uno speciale grazie per la piacevole chiacchierata. Avere la possibilità di parlare del mio blog mi rende sempre felice. 

Ecco il testo dell'articolo:

"

Verderio I.(mcu)Un moderno feuilliton pubblicato, capitolo dopo capitolo, sul suo blog http://leparoledicrima.blogspot.it/. Ha scelto il web la giovane scrittrice Cristina Cireddu (nella foto) per far conoscere il suo romanzo «Il mondo dietro al mondo».
Impiegata, 32 anni, non ha mai rinunciato a coltivare la sua passione per la poesia e la narrazione, iniziata sui banchi di scuola alle superiori, leggendo i versi di Leopardi.  «Ho iniziato a scrivere per me stessa. Poi mi sono  accorta che era un bisogno mettere nero su bianco alcuni versi, come fosse un diario, per fotografare le emozioni del momento». 
Un percorso da autodidatta, quello di Cristina, che spazia dall’arte (sul blog i suoi componimenti sono accompagnati da immagini di opere d’arte, dando vita a connubi carichi di suggestione) alla filosofia (proprio dall’approfondimento di questa disciplina è nato il suo ultimo romanzo), passando per il teatro, con la frequentazione che continua ormai da alcuni anni presso la scuola “Il gioco del teatro” di Usmate.  «Il mondo dietro al mondo» è ambientato nella pasticceria robbiatese di un’amica dell’autrice, che proprio dai clienti del locale ha tratto ispirazione: «Alcuni personaggi nascono proprio dalla mia osservazione di avventori abituali. Le avventure di tre adolescenti si alternano alla struggente storia d’amore fra una donna sposata e infelice e un timido scienziato conosciuto, ovviamente, in pasticceria - racconta Cristina - Il tutto creando un parallelo fra l’ambiente familiare da cui la trama di dipana e il mondo fantasioso a cui le porte magnetiche presenti un po’ in tutto il mondo permettono di accedere. Se fra gli adulti è la ragione a prevalere, i ragazzi ne colgono l’aspetto ludico. Dei protagonisti posso dire di aver realizzato i loro sogni nel mio libro». «Ho pubblicato sul blog il primo capitolo l’8 marzo e, di volta in volta, sto aggiungendo i successivi. Il mio blog ha ricevuto contatti da svariati paesi del mondo, penso sia un buon modo per esprimersi e farsi conoscere, con l’auspicio di poter, un giorno, dedicarmi alla scrittura a tempo pieno»
"

martedì 5 giugno 2012

Crima a scuola, 5 giugno 2012

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C'è un poeta dentro ognuno di noi. Il poeta è colui che esprime l'animo umano attraverso le parole.
Gli occhi grandi dietro i banchi ascoltano l'insegnante d'ispirazione. Sono i sogni a renderci quello che siamo. 

Paola diviene un albatro al massimo del suo planare illimitato quando si lascia trasportare dalle sue stesse parole. Esse attraversano il legno duro della cattedra, penetrano tra il grigio delle vecchie veneziane, scaldano le sedie dal ferro rosso.
E diviene un altro mondo, il mondo in cui si sta bene.
Le fila della vita, la volontà, il bene che si ha, rendono possibili magnifici incontri, come quello di oggi.
La passione che accomuna mi ha portato indietro nel tempo... il tempo che è il vostro presente e che sarà il nostro futuro. Perché l'amore per l'arte e la cultura rende poeti di questa vita.

Lascia che il tuo cuore scriva una parola oggi, e qualcuno la leggerà con il cuore domani.

Ringrazio con affetto
LA PROF. FUMAGALLI
LE ALUNNE 2^SA, 2^SC I.I.S.S. Villa Greppi Monticello (LC)
BEA E MICHY

venerdì 1 giugno 2012

Lune






(R. Magritte, Luna-foglie)


Ti ho amata, decantata
Mille e ancor mille volte.
T’ho osservata impassibile
Quasi senza fiato.

martedì 29 maggio 2012

Stella Sorella




( V. Van Gogh, Albero di pesco in fiore)




C’è tenerezza 
Nell’amicizia
Nata sopra una magica terrazza
Avvolta dalle luci
In una sera estiva.
La musica come nave d’un viaggio
Tra i profumi del bosco
E l’arte della maestosità.

venerdì 25 maggio 2012

Intervista a Crima, 21 maggio 2012

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E c'è una prima volta anche per un'intervista sul giornale...
"Il mondo dietro al mondo" fa parte di me ormai, ma parlarne mi dà sempre un'emozione nuova, come una nuova fantasia...

Grazie a Merate OnLine http://www.merateonline.it/ e al piacevole "caffè letterario" bevuto al tavolino di un bar, un lunedì pomeriggio.


L'articolo? Eccolo:

Merate Online - Verderio Inf: incontro con la scrittrice Cristina Cireddu



Blu ardente 🎵





Claude Monet, Ninfee e riflessi del salice
(Claude Monet, Ninfee e riflessi del salice)



Vi sono fiori che
Per loro naturale bellezza,
Nascosti in miti giacigli,
Paiono delicati steli protesi al cielo.

Immagino un bosco rigoglioso
Che dopo secoli è ancora lì.
Piante sagge guardano il fiore blu;
Loro conoscono la sua forza.

Il fuoco arde
S’accende in melodie.
Scintille scoppiettano
All’udire parole rubate
A una canzone.
E così il falò della guerriera
Illumina e scalda il bosco umido.
Danzatrici divertite
Seguono l’irrefrenabile ritmo tribale.
Il rumore del rito
È protetto dalla magia della notte
E le stelle ammirano
La bellezza sfavillante.

Al ritorno del Sole,
Tutto tace.
E dove vi era il fuoco
Il fiore dagli occhi blu è tornato
A lasciarsi illuminare, dolcemente.
Sorride,
È fresco come se
Avesse dormito tutto il tempo.
Malizioso, apre i suoi petali alla luce
Si protende sempre di più
Verso l’azzurro del cielo.
È bello
Sembra nato ieri.

Ascolta "Poesia Le parole di Crima - 020 Blu Ardente" su Spreaker. 
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lunedì 7 maggio 2012

Enigma




(R. Magritte, Il ritorno)


Trovai un riccio
Lo aprii
pungendomi le dita
E vidi.

Se non fosse vero
Non avrei specchi 
intorno a me
Non attraverserei 
il velo della musica
Non sarei serena
tra i pensieri nascosti.

Ho sconvolto l'anima
Per bagnarmi, 
Tuffarmi,
In me.
E sorrido
E t’incontrerò.

Affacciata,
il muso contro il vetro
c’è l’innocenza.
Intrisa nell’aria
c’è la tua assenza.

È così profondo
ciò che ci lega
da essere tangibile
come un autunno
in primavera.

Umido e incoerente
dirompente,
scappa
per essere preso in gabbia.

Ha ali coperte
di polvere d’oro
E gli occhi furbi
Licenza Creative Commonsmiopi e timidi.


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