venerdì 25 settembre 2020

Il tuo fiore che se ne va




quadro di Paul Klee, Giardino di rose
(Paul Klee, Giardino di rose)





Il tuo fiore che se ne va
In silenzio si posa pesante
Sui pensieri densi
Si sdraia, si addormenta
Animale docile.

Con un soffio
Il tuo fiore se ne va
Ed eccoli i suoi petali:
Rosso che dipinge il cielo
Tra violini che suonano barocco.

Volteggiando 
Il tuo fiore se ne va
Sfumature lasciate all'orizzonte
S’eclissano dietro strati
Di nuvole ancorate all'azzurro.

Denso e pesante
Resta ancor sdraiato
Il tuo fiore perduto
Sopra i miei pensieri.

No, non mi abbandona.

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giovedì 11 giugno 2020

Padroni dei ricordi




Quadro d'arte contemporanea donna con giacca bordeaux
(Daniel F. Gerhartz, Remembering)



Siamo padroni dei ricordi
Sguardi catturati dal capriccio
Di una pellicola che non c’è più.
Restiamo sognanti
Davanti alla diva in scala
Di grigi argentei.

Siamo lontani, così tanto lontani
Eppure attaccati
A quelle ciglia che non si toccano
A quelle palpebre che non si chiudono
E più non si chiedono...

Ci toglie il fiato
Un’immagine profonda
Un sospiro fermato
In un attimo
dolcemente eterno.
Immobili ci dimentichiamo
Della vecchiaia passata
Dei destini scritti
Dei sogni tutti
Realizzati e infranti
Immobili andiamo avanti
Padroni dei ricordi.


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giovedì 28 maggio 2020

Il tuo sorriso sul quel bus



Quadro Gustav Klimt Ritratto di Signora
(Gustav Klimt, Ritratto di signora)



Il tuo sorriso su quel bus
È rimasto lì
Attaccato a un’immagine
Inconsistente e incoerente
Verità assurda dei nostri tempi.
Tu poeti mia ispiratrice
Da molto prima
Prima del mio primo sorriso
Di rose bambine.
Gli spazi contratti
Ripiegati sono
Su loro stessi.
La nostra carne sfuma
S’ingrigisce
Ma gocce salate
S'uniscono
Respirando insieme.
E io potrei scriverti ora
E tu potresti leggermi ora
Ma noi
Non esistiamo.
Ma noi
Non esisteremo
comunque mai.
Le poesie si chiudono
come campanule la sera
E perdono senso
E perdono la penna che le scriveva
Eppure vivono
Eppure risuonano oltre.

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mercoledì 22 gennaio 2020

Profumo di rosa 🎵



Quadro Van Gogh rose rosa
(Vincent van Gogh, Pink Roses)



Croste di paesaggi
immensi
bruciati dal calore
e dal freddo.
Scrostati dai secoli
appena sopra i tuoi occhi
stanno appesi.

Conteggi di ore passate
che producono giorni
giacciono nel riflesso
di una luna appena
accennata
in un cielo mobile.

Note e immagini
avvolgono un pezzo
di anni bagnati.
Giogo di giovani menti
fredde, di ghiacci
spenti in un cuore rovente.

Rose nere sotto i tuoi piedi
fumeggiano sopra il bavero
del tuoi roseo cappotto.

Ti lascerò andare
a raccogliere spine spiegate.
Ti lascerò andare
nel rio verde che rimembra.
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venerdì 10 maggio 2019

Foto dagli occhi chiusi



Quadro Hopper donna nuda alla finestra
(Edward Hopper, Eleven A.M.)



Spesso riappari
tra gli sguardi confusi
Una goccia asciutta
Dolce rammento
di un cuore stanco.
Ogni tanto riappari
E a cercarti sono io
ossessiva, nei volti altrui.
Scruto i loro lineamenti
Così simili e così diversi
Amara genetica
di una cella stanca.
Ogni tanto riappari
E non te ne vai mai
Così sciolto e amaro
nei miei apparenti sorrisi.
La vita cammina in avanti
piegata sotto il cielo ceruleo.
E lo sai, forse, anche tu.
Oggi riappari, occhi chiusi
tra le nuvole di pioggia.


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sabato 15 dicembre 2018

Destini simultanei




Quadro astratto di Klee
(Paul Klee, Wald Bau)



Considera questo
momento di sola gloria
azzurro ceruleo di memorie
come ogni momento
ora, e anche ora,
e così via.

La simultaneità dei destini
che s’incrociano sotto steli
accessi e offuscati
da luci più moderne.
È un attimo
un incontro per sempre
scivola via e con sé
porta il senso d’agra solitudine
per scioglierlo come ghiaccio
sopra una mattina di sole.

Vorrei inventare i silenzi
tra una riga e l’altra
una malinconia amica.
Mi rivedo e chiedo
a cosa è servito
essere giovani e tanto belli
se si è stati così cupi e insicuri.
Mi guardo e scopro
come cambiano i colori
e le forme, quando diventano nostre.

Vorrei inventare nuovi silenzi
che parlano picchiettando
e portano regali
come oggi ogni giorno.

Vorrei scolpire l’aria
renderla amica mia
abbracciarla con sospiri
che ricordino me
e ogni sorriso attorno.

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mercoledì 17 ottobre 2018

Planare



Quadro astratto di Joan Mirò
(J. Mirò, The Smile of the Flamboyant Wings)




Oh queste ali
Bianche e candide
Ora ingabbiate
Spezzate
Aggrovigliate.
Se ne stanno lì, sognando i tempi
in cui erano capaci di planare
grazie ai venti.
Un po’ per orgoglio
forse per pigrizia
e immane insicura timidezza
si sono lasciate spremere.
Dai tempi
Dai giorni di finto calore
Da parole crude e vere
False e lusinghiere.
Guardo ora in giù
non cado poiché loro
imprigionate nella rete
mi tengono legata a un ramo.
Oscillo, dondolo un poco
sentendo dolore rassicurante
dietro le mie scapole stanche.
Se mi liberassi?
Esistono ancora le nuvole
per cadere meglio?
Resto qui, appesa
nella mia vertigine.


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martedì 4 settembre 2018

Altrove silenzio



Quadro metafisico De Chirico, Ettore e Andromaca
(Giorgio De Chirico, Ettore e Andromaca)


Trovo strano
che sia possibile
guardare
nella stessa direzione
osservare l'aprico
nello stesso modo
rammentare
con lo stesso nodo
le carezze dei fiori.
Tu e i tuoi balconi
tu che battesti come me
con immenso amore
i tasti scritti
per raggiungere l'altrove
a cosa mi servi?
Ora il pazzo vociare
s'è spento
ed è un rovescio bianco.

E trovo strano
anche io
che tu riesca a parlami
così vicino.
Mentre io, io che vivo
che osservo ancora
con occhi erranti e stanchi
per la pressione del mondo
non posso dire nulla
nulla a te,
che non sei nemmeno mito.


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venerdì 3 agosto 2018

Sbenda le anime





Quadro surrealista Vladimir Kush, Kiss
(Vladimir Kush, Kiss)


Sento le loro urla
piombare nel silenzio
stanno aspettando che torni da loro
allungano le braccia verso di me
perché sono la sola
che li può salvare
nonostante i miei dubbi
e il mio genio dilaniato dalla realtà.

Sento i loro cuori che attendono
i drappi rossi a festa
per incrociare i loro destini
come io avevo promesso
prima di abbandonarli.

Lasciati nei loro insicuri
luoghi immaginati
non possono vivere
senza la mia penna
dolci creature sorridenti,
piangenti
peccatrici, incomplete.
Sognatori nella mia testa
respirano ancora
soffocati dal mio egoismo,
crudele creatrice che sono.

Dove sei scappata?
mi chiedono, senza vedermi
guardano le nuvole rosse all'orizzonte
e mi credono là dietro
si mordono le unghie
si lagnano, senza poter invecchiare.
Sono immobili e ciechi
e credono nella salvezza.

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lunedì 30 luglio 2018

Lullaby





Quadro astratto Kandinsky, Sichel
(Wassily Kandinsky, Sichel)



Mi coccola il passo felpato
di rimembranze imbrunite
ghiaccioli che sgocciolano
sui cuori che camminano
nonostante noi.
Risuona persino
nell'atmosfera rarefatta
dei pianeti più lontani
l'eco delle chiacchiere
che sopite s'accucciano
sopra pesanti compleanni
neri d'amore.
C'era qualcosa di me
prima della mia alba
prima della mia vergogna
dentro i sonni altrui
che sentivano, come me,
l'arrivo dei temibili
inarrestabili tuoni elettrici.
Ci perdiamo insieme
o separati
fermi o di corsa
dietro siepi intiepidite.
Ci ritroviamo solo
nel torpore di candide lenzuola
che s'asciugano troppo in fretta.


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martedì 8 maggio 2018

Vertigine




Quadro astratto Paul Klee, Angelus novus
(Paul Klee, Angelus novus)


Jingle distraggono il mio impegno
Svuotano il mio tempo
Urlano nel mio cuore
un duro passato.
Mentre lui s’uccideva
forse pensava
non sarebbe andato via mai.
Nelle sere omologate
distrattamente si respira
aria di festa,
eppure passano anch'esse
lasciando foto ricordo.
Una malinconia sorride
come un ponte
tra due leoni.
Chi sa ascoltarti dentro
spesso se ne va, lontano
al di là di lunghi fiumi.
E chi resta
senza vederti, ti sostiene.
Così, quando suggestivi
aiuti dal cielo
indicano strade brulle
non distrarti
resta nell'altro mondo.
Guarda l’eterno
spingerti giù
nel burrone del sogno.
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venerdì 6 aprile 2018

Cos’è l’amore



Disegno di Jean-Michel Folon, L'amour nu
(Jean-Michel Folon, L'amour nu)



Spiegami tu 
cos'è l'amore.

L’amore è una cosa dolce
che schiude porte.
È un alito che penetra
respira, trasuda, appanna i vetri.
È un accenno di rincorsa
È una rivoluzione
un’incitazione
a correre di più.
E poi fermarsi
sdraiarsi due minuti
per guardarsi negli occhi.
Stanchi e appagati
cibarsi, cibare.

Or tu spiegami 
cos'è l'amore.

L’amore è non chiedersi
perché si sta bene
adorare creature
vederle crescere
accanto, ogni giorno.
È non dormire
non pensare
o pensare troppo
sovente.
È scriversi tra le righe
leggersi, ammaliarsi.
È giocare con i giorni
svecchiarli
insaporirli.

Ora ho capito
cos'è l'amore:
un’alba silenziosa
che scolora il buio
disgela i prati
sveglia i fiori.

Ora anch'io ho capito:
l’amore è ciò che sussurra
per intimare a cantare
anche se è inverno.


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martedì 27 febbraio 2018

Tempo velato




Opera romantica Caspar David Friedrich, Moonrise over the Sea
(Caspar David Friedrich, Moonrise over the Sea)



Vorrei abbracciarti
Sei così sfuggente
Credo tu sia freddo
E fatto del contrario
Di ogni magia.
Un infinito ripetere
di lettere uguali
dannato dalla noia
immerso in simboli
annegato di pensieri.
Eppur velato rimani
di ciò che non muore.
La giovinezza:
ansiosa e riflessa
malinconia da stringere
lei, ancora calda.

Tempo, senza padroni
chissà come e dove vivi
tu che non puoi rivederti
e rammentare ciò che eri.

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sabato 30 dicembre 2017

Strane compagnie



Dipinto Frederic Leighton, Lady in a garden
(Frederic Leighton, Lady in a garden)


La naturale chiarezza
dell’aria fresca
non sa, ma racconta.
Sussurra con il vento
e mi dice di voi.
Voi, che tra pareti
trasparenti vi incontrate.
Anime incastrate
alla perfezione.
Un puzzle di pensieri
discorsi lievi
che volano ancorati.
E giunta qui
luogo d’echi silenziosi
mi chiedo cosa immaginare,
per essere felice?
E cosa mai, se non voi
piccole dolorose rampicate
avvolte dalle nuvole.
Voi, respiri impossibili
che inalate il mio tempo
per renderlo eterno.



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mercoledì 29 novembre 2017

Ora blu




Quadro surrealista di René Magritte con albero e luna
(René Magritte, Seize Septembre)


Un momento di libertà
in macchina al ritorno.
Intervalli di luce
avvolgono il fotogramma nero
e la luna che dorme, nel suo letto.
T'aspetta una fatica doppia
in una casa piena di chiasso.

Promesse di luce
echeggiano alla radio
hanno lo strano sapore
di un amore lasciato a metà 
vent'anni fa;
un orgasmo nel limbo.

Dovrebbe girare il vento
e tu vai dritta,
t'aggrovigli
attorno a promesse 
che sussurrano dolci.
Il silenzio t'accompagna
la casa può aspettare.

L'ora blu
Culla ancora la luna
Qualcuno ti guarda
E una stella cade.
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giovedì 5 ottobre 2017

Le quinte del mondo





Dipinto romantico Ivan Fedorovich Choultse, Soir d'automne - Bois de Boulogne
(Ivan Fedorovich Choultse, Soir d'automne - Bois de Boulogne)



Mi fermo a pensare
ai giorni consumati
dagli altri:
uomini che non sono più.
Sfrigolano le foglie
tinte d'ardente,
crollate nonostante 
il sole supponente.
Un tempo sorridevano 
gli uomini e le foglie,
vinti dalla dolce profondità 
dell'innocenza.
Ognuno è libero
di stare in catene.
O di rifugiarsi qui
dietro le quinte del mondo 
nascosto dalla cromata 
sfuggente bellezza
del cambiamento.


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giovedì 29 giugno 2017

Il suono del silenzio

Dipinto Francisco Goya, La marchesa di Santa Cruz
(Francisco Goya, La marchesa di Santa Cruz)



Ho bisogno di essere libera
Libera oltre il velo
Che non porto
Ma che mi sento addosso 
Appiccicato dal vento 
Soffiato tra gli alberi 
Dell'egocentrismo diffuso.

Ho bisogno di essere libera
Libera come un uomo 
Vissuto e ricordato 
A cui nessuno chiede il conto.

Ho bisogno di essere libera
Libera come i sogni
Che non volano
Attraverso catene grigie 
Di affamata quiete
Di sopraffatta acidità.

Libera come i versi
Che non significano,
Non dicono nulla
Se non chiedere
Al posto mio.

Libera come il chiasso
Che nessuno sente 
E che non esiste.


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giovedì 15 giugno 2017

Le cose delle case



Quadro surrealista Magritte con finestra e cavallettomana
(René Magritte, La condizione umana)



Finché Leo non mi spiegò
cosa significasse guardar dentro
continuavo io a chiedermi
perché mi piacesse l'odore
del chiuso aperto sulla strada.
Perché, come una ladra,
rubassi intimi attimi
discorsi sfuggiti
sfumature di sguardi.
Ma poi, non erano quelli
a interessarmi
ma le cose delle case
Il rétro dei mobili
Lo stridore delle pentole
Il cigolio dei letti.
L'avanguardia degli architetti
piegati all'arredamento.
L'atmosfera tutta
senza volto per un momento.

E ora che so
come s'aprono le finestre
sui nostri mondi falliti
chissà se godrò ancora
del camminare morboso
tra i vetri, incuranti e aperti.
Curiosi anch'essi
d'un po' di vita fuori.



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mercoledì 31 maggio 2017

Nuvola blu




Quadro donna vestita di arancione Frederic Leighton
(Frederic Leighton, Flaming June)


Ricordi le nostre altezze?
E i lunghi viaggi in macchina 
La musica alta
E la nostra gioventù 
La nostra stessa gioventù.
Parnassiana poesia 
Tu lo sai
Io non conosco 
Errando mi crogiolo 
E ti aspetto.
Stanotte, i miei sogni..
E tu, una nuvola blu
Sempre ilare e colto
Più giovane, o forse no.

Di questa fastosa
felicità onirica
no, dettagli non rammento. 
Ma di come il cuore s'è colmato 
E la voglia mia di parlarti
Come preferisci tu..
Partendo per quei viaggi
che mai facemmo.
Anime sperdute 
Che si parlano in silenzio.


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mercoledì 17 maggio 2017

Oscillare insicuro




Quadro Rossetti con musicisti
(Dante Gabriel Rossetti, Musica mattutina)



Il pensiero, oscillando
annienta i progetti
di poesie che, caduche,
contraddicono la loro natura.
Dotti le uccidono
i corridori, semplicemente,
le ignorano.
Ma che importa
se menestrelli impazzano
miliardi girano
e malattie annientano?
Accarezzare un batuffolo
lenisce il tutto
per un attimo.
Eppure ho perso la bussola
della gioia che destabilizza.
Le chiacchiere,
le canzoni,
i giovani che ballano..
Tutto, come sempre
mente alla realtà.
Le poesie si sciolgono
digitate e inviate
in quel pensiero
che oscilla, insicuro.



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giovedì 13 aprile 2017

Corsa notturna




Quadro raffigurante Pierrot detto Gilles
(Antoine Watteau, Pierrot detto Gilles)



Le nuvole ispaniche
ieratiche, armate di desiderio
oggi mi rammentano
le tue mani, abbassate e stanche,
il silenzio della perdita
e quanto è grande il mondo.
Era tutto diverso allora.
Tranquillo, forse un frammento
della strada ch'è ancora lì.
Non conoscevo tenerezza
Non il tuo volto
Non le parole taciute.
I sapori che avrei imparato,
i fantasmi, buoni
che mi avrebbero parlato.
Le storie, nate nella mia testa
traduzione difficile
inconscio che aspetta
la lunga corsa notturna
di un giovane pensante.

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mercoledì 5 aprile 2017

Muga



Raoul Dufy, Landscape, Villerville
(Raoul Dufy, Landscape, Villerville)



A volte il cielo è scuro
e accoglie un mattino
romantico a metà.
C'è gente che non parla,
ma scrive urlando;
e non è per me.

L'infanzia ai tempi miei
mostrava pace e fiori
insegnava umana civiltà;
anch'essa paura aveva:
di sconosciuti con le caramelle.

Il cielo di queste mattine
è oscurato da un sogno
che sta al di là della morte
dissacrando la vita.

Avrei voluto essere qualcuno
per insegnare al mondo
a giocare coi mughetti
Sotto una pianta maestra,
sferzare la fantasia naturale
forse crudele,
ma straripante di sole.



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venerdì 3 febbraio 2017

Vecchio scrigno



William Turner, Mortlake Terrace: Early Summer Morning
(William Turner, Mortlake Terrace: Early Summer Morning)




Incontro lei
duecento anni fa
verso la fine della sua vita;
Ma forse non lo sa.
Leggo nei suoi occhi
un sogghigno; ride di me
e del piccolo scrigno
che mi ha lasciato.
Ha maniere eleganti
ma non troppo.
Non capisce il mio accento
Non capisce di che le parlo
eppure, io la comprendo così bene!

Ho sempre amato le parole,
e le passeggiate umide
sotto gli alberi verdi.
Anche lei, e prima di me.
Sembra più vecchia
di come forse sarò io
alla sua età; che fatica
tener stretto il proprio idillio
preservarlo dagli uomini
così seri, a volte violenti.

"Come pensavi sarebbe stato?"
Non glielo domando.
Non se l'è mai chiesta, mi dico.
"Ti lascio ora"
e l'abbraccio.
Albeggia già
nel suo piccolo mondo.


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venerdì 20 gennaio 2017

Bassi profili






(Yves Klein, Anthropométrie)
(Yves Klein, Anthropométrie)


Sul tuo profilo
ho scorto una lacrima
che piano bruciava
ed estirpava
lunghi anni d'assenza.
La ruota gira e cambia
il volto fuori
il mondo dentro.

Pillole accecano i pensieri
pillole accelerano
gli occhi verso il cielo.
Non fermare il male
che prova il tuo corpo.
Non scordare
la tua vitale tristezza.
Mentre l'azzurro se ne va
oltre l'orizzonte.


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