Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Poesia

Estate fina

Immagine
(Ilya Repin, Summer Landscape - Vera Repina on a Bridge in Abramtsevo Estate) Soffia lieve il tempo Sul finire del giorno Un sole che sembra nuovo Mi accarezza stasera. Capisco i tormenti perduti Che cantava sul palco La notte buia Di una vita buona. Mi crogiolo al sole Anche io Vicina ai tuoi pensieri Leggeri d’aria. Oggi l’estate è dolce Come i ricordi di pane Cioccolata e infanzia Nascosti per me. Una vita così Sul finire del tempo Sull’orlo dell’abisso Dentro cui si può volare. Estate fina,  by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License . Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.com .

Parole sfumate

Immagine

Voli via

Immagine
(L'Allée couverte, Pierre-Auguste Renoir) V oli via Per salvarmi Ti guardo attraversare giorni Troppo striati d’affanno Troppo pagati, da tutti. Le farfalle che sbattono Contro i bambini Non fanno rumore Ti riempiono d’un eco sordo Ma poi s’acchetano. Voli via Sempre tu Mio salvatore ingabbiato Ti vedo goderti il sole Edonismo di piccole cose Candida brezza Di petali bianchi Carezza di giorni fuori Fuori da qui. Voli via Lontano da qui Tra limpidi increspamenti Di cielo Fresca aria, d’azzurro Una betulla e un sorriso. Voli via  by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License . Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.com .

I giorni di un pensatore

Immagine
(Xi Pan, Mother and child) In un teatro  che non esiste t'arrampichi come una scimmia  allegra che legge le carte. Il un tempo  che non esiste canticchi  l'estate dei grandi, Tu, tra i trattori di plastica. Non cammina nulla sotto il tuo balcone... Non i bambini, e il loro chiasso che faceva eco al tuo ricordo. Una commedia,  una tragica commedia nasce tra le righe si spinge fino agli angoli di un soffio. Cade, e si sfalda tra i miracoli. I giorni di un pensatore by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License . Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.com .

Saper capirti

Immagine
(Orazio Gentileschi, Giovane donna con violino - Santa Cecilia) Vorrei dedicati la vita Abbandonare tutto quello Che non conta Macchine, case, cieli grigi. Fuori freddo E tu non puoi parlare Creatura invisibile Informe Incolore. Muti i tuoi verbi Sostantivi Aggettivi Significanti Significati. Voli attraverso secoli Sorridi a chi non ti capisce Urli, anche se nessuno ti sente. Piangi nella mia gola Cerchi di dire al mondo Che tu esisti Chiara o oscura Bella o brutta Non importa... Tu ci sei Vivi in me Nonostante tutto Senza gloria Senza voce. Vivi in me E io lo so E ti accolgo sempre. Se solo avessi un po’ di spazio Un po’ della nostra esistenza Per bruciare alta, come una volta. Saper capirti  by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License . Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.com .

Labirinto opaco

Immagine
(Paul Klee, Piccola immagine di una duna) Non soffia verso di noi la sua voce, neanche la luce delle parole ma solo, il suono stonato di un circolo vizioso. Impasta dentro di me l’eco di una piccola poesia tradotta in fretta che parla di lui. Un labirinto basso Bosso e spine spingono i pensieri, giù. Muri di sol cemento S’ergono; non è pena. È una via d’uscita Per giochi di dramma. Ehi, se fosse stato semplice Non si sarebbero accesi lumi. Ehi, se fosse stato facile Sarebbe già appassito. Labirinto opaco  by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License . Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.com .

Il tuo fiore che se ne va

Immagine
(Paul Klee, Giardino di rose) Il tuo fiore che se ne va In silenzio si posa pesante Sui pensieri densi Si sdraia, si addormenta Animale docile. Con un soffio Il tuo fiore se ne va Ed eccoli i suoi petali: Rosso che dipinge il cielo Tra violini che suonano barocco. Volteggiando  Il tuo fiore se ne va Sfumature lasciate all'orizzonte S’eclissano dietro strati Di nuvole ancorate all'azzurro. Denso e pesante Resta ancor sdraiato Il tuo fiore perduto Sopra i miei pensieri. No, non mi abbandona. Il tuo fiore che se ne va by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License . Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.com .

Padroni dei ricordi

Immagine
( Daniel F. Gerhartz , Remembering) S iamo padroni dei ricordi Sguardi catturati dal capriccio Di una pellicola che non c’è più. Restiamo sognanti Davanti alla diva in scala Di grigi argentei. Siamo lontani, così tanto lontani Eppure attaccati A quelle ciglia che non si toccano A quelle palpebre che non si chiudono E più non si chiedono... Ci toglie il fiato Un’immagine profonda Un sospiro fermato In un attimo dolcemente eterno. Immobili ci dimentichiamo Della vecchiaia passata Dei destini scritti Dei sogni tutti Realizzati e infranti Immobili andiamo avanti Padroni dei ricordi. Padroni dei ricordi   by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License . Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.com .

Il tuo sorriso sul quel bus

Immagine
(Gustav Klimt, Ritratto di signora) I l tuo sorriso su quel bus È rimasto lì Attaccato a un’immagine Inconsistente e incoerente Verità assurda dei nostri tempi. Tu poeti, mia ispiratrice Da molto prima Del mio primo sorriso Di rose bambine. Gli spazi contratti Ripiegati sono Su loro stessi. La nostra carne sfuma S’ingrigisce Ma gocce salate S'uniscono Respirando insieme. E io potrei scriverti ora E tu potresti leggermi ora Ma noi Non esistiamo. Ma noi Non esisteremo comunque mai. Le poesie si chiudono come campanule la sera E perdono senso E perdono la penna che le scriveva Eppure vivono E risuonano oltre. Il tuo sorriso sul quel bus by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License . Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.com .

Profumo di rosa 🎵

Immagine
(Vincent van Gogh, Pink Roses) C roste di paesaggi immensi bruciati dal calore e dal freddo. Scrostati dai secoli appena sopra i tuoi occhi stanno appesi. Conteggi di ore passate che producono giorni giacciono nel riflesso di una luna appena accennata in un cielo mobile. Note e immagini avvolgono un pezzo di anni bagnati. Giogo di giovani menti fredde, di ghiacci spenti in un cuore rovente. Rose nere sotto i tuoi piedi fumeggiano sopra il bavero del tuoi roseo cappotto. Ti lascerò andare a raccogliere spine spiegate. Ti lascerò andare nel rio verde che rimembra. 🎵  Ascolta "Poesia Le Parole di Crima - 157. Profumo di Rosa" su Spreaker.   Music credit: Dream Machine Profumo di rosa  by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License . Permissions beyond the scope of this license may be available at www.leparoledicrima.com .

Foto dagli occhi chiusi

Immagine
(Edward Hopper, Eleven A.M.) S pesso riappari tra gli sguardi confusi Una goccia asciutta Dolce rammento di un cuore stanco. Ogni tanto riappari E a cercarti sono io ossessiva, nei volti altrui. Scruto i loro lineamenti Così simili e così diversi Amara genetica di una cella stanca. Ogni tanto riappari E non te ne vai mai Così sciolto e amaro nei miei apparenti sorrisi. La vita cammina in avanti piegata sotto il cielo ceruleo. E lo sai, forse, anche tu. Oggi riappari, occhi chiusi tra le nuvole di pioggia. Foto dagli occhi chiusi  by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License . Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima..com .

Destini simultanei

Immagine
(Paul Klee, Wald Bau) C onsidera questo momento di sola gloria azzurro ceruleo di memorie come ogni momento ora, e anche ora, e così via. La simultaneità dei destini che s’incrociano sotto steli accessi e offuscati da luci più moderne. È un attimo un incontro per sempre scivola via e con sé porta il senso d’agra solitudine per scioglierlo come ghiaccio sopra una mattina di sole. Vorrei inventare i silenzi tra una riga e l’altra una malinconia amica. Mi rivedo e chiedo a cosa è servito essere giovani e tanto belli se si è stati così cupi e insicuri. Mi guardo e scopro come cambiano i colori e le forme, quando diventano nostre. Vorrei inventare nuovi silenzi che parlano picchiettando e portano regali come oggi ogni giorno. Vorrei scolpire l’aria renderla amica mia abbracciarla con sospiri che ricordino me e ogni sorriso attorno. Destini simultanei by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non

Planare

Immagine
(J. Mirò, The Smile of the Flamboyant Wings) O h queste ali Bianche e candide Ora ingabbiate Spezzate Aggrovigliate. Se ne stanno lì, sognando i tempi in cui erano capaci di planare grazie ai venti. Un po’ per orgoglio forse per pigrizia e immane insicura timidezza si sono lasciate spremere. Dai tempi Dai giorni di finto calore Da parole crude e vere False e lusinghiere. Guardo ora in giù non cado poiché loro imprigionate nella rete mi tengono legata a un ramo. Oscillo, dondolo un poco sentendo dolore rassicurante dietro le mie scapole stanche. Se mi liberassi? Esistono ancora le nuvole per cadere meglio? Resto qui, appesa nella mia vertigine. Planare by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License . Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.com .

Altrove silenzio

Immagine
(Giorgio De Chirico, Ettore e Andromaca) T rovo strano che sia possibile guardare nella stessa direzione osservare l'aprico nello stesso modo rammentare con lo stesso nodo le carezze dei fiori. Tu e i tuoi balconi tu che battesti come me con immenso amore i tasti scritti per raggiungere l'altrove a cosa mi servi? Ora il pazzo vociare s'è spento ed è un rovescio bianco. E trovo strano anche io che tu riesca a parlami così vicino. Mentre io, io che vivo che osservo ancora con occhi erranti e stanchi per la pressione del mondo non posso dire nulla nulla a te, che non sei nemmeno mito. Altrove silenzio  by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License . Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.com .

Sbenda le anime

Immagine
(Vladimir Kush, Kiss) S ento le loro urla piombare nel silenzio stanno aspettando che torni da loro allungano le braccia verso di me perché sono la sola che li può salvare nonostante i miei dubbi e il mio genio dilaniato dalla realtà. Sento i loro cuori che attendono i drappi rossi a festa per incrociare i loro destini come io avevo promesso prima di abbandonarli. Lasciati nei loro insicuri luoghi immaginati non possono vivere senza la mia penna dolci creature sorridenti, piangenti peccatrici, incomplete. Sognatori nella mia testa respirano ancora soffocati dal mio egoismo, crudele creatrice che sono. Dove sei scappata? mi chiedono, senza vedermi guardano le nuvole rosse all'orizzonte e mi credono là dietro si mordono le unghie si lagnano, senza poter invecchiare. Sono immobili e ciechi e credono nella salvezza. Sbenda le anime by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere d

Lullaby

Immagine
(Wassily Kandinsky, Sichel) M i coccola il passo felpato di rimembranze imbrunite ghiaccioli che sgocciolano sui cuori che camminano nonostante noi. Risuona persino nell'atmosfera rarefatta dei pianeti più lontani l'eco delle chiacchiere che sopite s'accucciano sopra pesanti compleanni neri d'amore. C'era qualcosa di me prima della mia alba prima della mia vergogna dentro i sonni altrui che sentivano, come me, l'arrivo dei temibili inarrestabili tuoni elettrici. Ci perdiamo insieme o separati fermi o di corsa dietro siepi intiepidite. Ci ritroviamo solo nel torpore di candide lenzuola che s'asciugano troppo in fretta. Lullaby  by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License . Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.blogspot.com .

Vertigine

Immagine
(Paul Klee, Angelus novus) J ingle distraggono il mio impegno Svuotano il mio tempo Urlano nel mio cuore un duro passato. Mentre lui s’uccideva forse pensava non sarebbe andato via mai. Nelle sere omologate distrattamente si respira aria di festa, eppure passano anch'esse lasciando foto ricordo. Una malinconia sorride come un ponte tra due leoni. Chi sa ascoltarti dentro spesso se ne va, lontano al di là di lunghi fiumi. E chi resta senza vederti, ti sostiene. Così, quando suggestivi aiuti dal cielo indicano strade brulle non distrarti resta nell'altro mondo. Guarda l’eterno spingerti giù nel burrone del sogno. Vertigine  by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License . Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.com .

Cos’è l’amore

Immagine
(Jean-Michel Folon, L'amour nu) S piegami tu  cos'è l'amore . L’amore è una cosa dolce che schiude porte. È un alito che penetra respira, trasuda, appanna i vetri. È un accenno di rincorsa È una rivoluzione un’incitazione a correre di più. E poi fermarsi sdraiarsi due minuti per guardarsi negli occhi. Stanchi e appagati cibarsi, cibare. Or tu spiegami  cos'è l'amore . L’amore è non chiedersi perché si sta bene adorare creature vederle crescere accanto, ogni giorno. È non dormire non pensare o pensare troppo sovente. È scriversi tra le righe leggersi, ammaliarsi. È giocare con i giorni svecchiarli insaporirli. Ora ho capito cos'è l'amore: un’alba silenziosa che scolora il buio disgela i prati sveglia i fiori. Ora anch'io ho capito: l’amore è ciò che sussurra per intimare a cantare anche se è inverno. Cos’è l’amore  by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzion

Tempo velato

Immagine
(Caspar David Friedrich, Moonrise over the Sea) V orrei abbracciarti Sei così sfuggente Credo tu sia freddo E fatto del contrario Di ogni magia. Un infinito ripetere di lettere uguali dannato dalla noia immerso in simboli annegato di pensieri. Eppur velato rimani di ciò che non muore. La giovinezza: ansiosa e riflessa malinconia da stringere lei, ancora calda. Tempo, senza padroni chissà come e dove vivi tu che non puoi rivederti e rammentare ciò che eri. Tempo velato by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License . Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.blogspot.com .

Strane compagnie

Immagine
(Frederic Leighton, Lady in a garden) L a naturale chiarezza dell’aria fresca non sa, ma racconta. Sussurra con il vento e mi dice di voi. Voi, che tra pareti trasparenti vi incontrate. Anime incastrate alla perfezione. Un puzzle di pensieri discorsi lievi che volano ancorati. E giunta qui luogo d’echi silenziosi mi chiedo cosa immaginare, per essere felice? E cosa mai, se non voi piccole dolorose rampicate avvolte dalle nuvole. Voi, respiri impossibili che inalate il mio tempo per renderlo eterno. Strane compagnie  by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License . Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.com .