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Visualizzazione dei post da Agosto, 2012

Miraggio di pellegrino

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(Francesco Hayez, Il Bacio) S iedo a un palmo da terra Su un gradino grigio Che ricorda il marmo E ti guardo negli occhi. Vorrei chiederti dove senti Quel che provi. Stendo le gambe Verso il soffitto Per farle più leggere E ti parlo dei miei sogni. Potrei volare Me ne accorgo Quando col pensiero giungo Al loro avverarsi E agrodolci stelle Risalgono e si spandono Penetrandomi il petto. Ma ci vuole coraggio Il coraggio di un raggio Di un raggio di sole. Chi assaggia il mare Non vede le pozze Nella foresta … … C’è una grande festa Attorniata da giostre Mostruose, tanto chiassose Da bucare i timpani Baracconi e burattinai … Li osservo già lontani. Mi avvicino come un gatto Ruffiano e caldo Per posarmi sulle tue labbra. Ti chiedo il silenzio E torno sul mio gradino di marmo. Vorrei cantarti la canzone Che svela i segreti d’alcova Come il sottile sussurro Dell’arco che la evocava. So che somiglia alla tua Come il miraggio Di due pellegrini Dalla parte opposta del dese

Morso di genio all'alba

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(Claude Monet, Impressione, levar del sole) A vvinghiato a una nuvola Dentro il cielo grigio Cala il silenzio. I desideri scivolano Sulla tavolozza azzurra Come un sogno, Un sogno impossibile. Agisce in me Acceso da una scossa Un animo diseguale Che frena l’idea. I pensieri  Dissipano la realtà Che sfugge dalle mie mani Si posa su questo foglio bianco Che sa d’argilla. Agita i miei occhi stanchi E poi s’annida su un letto Di spine Che non so sciogliere. Il benessere  È racchiuso in un gemito Soffocato. E io ho ancora fame Di vita, d’illusione Che distorta fra le mie fantasie Dorme. Morso di genio all'alba by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License . Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.blogspot.com .