venerdì 27 marzo 2015

Rendita d'antico

Jean-Honoré Fragonard, I fortunati casi dell'altalena




Suggella il granello
di ghiaccio bianco
una rendita d'antico.
Lo appiccica al cuore
perché brama lo arda
già alle prime note.

Musica stramba
nelle parole, s'innalza
sulle montagne bianche.
Tutti abbiamo
una rendita d'antico,
nei nostri pensieri.

Essa è come un lago
viola, che in silenzio
giunge all'alba scura.
Ci soffoca il sale
delle sue lacrime dolci.

I granelli di caldo ghiaccio
sfumano come le nuvole
attraverso i cieli azzurri
degli occhi perduti.

Custodisco la mia rendita
respirando tra i pini
pilastri di un castello
ora innalzato
alla via di bianche scie
nella notte.

Ne è lo specchio
tale dolce dipinto.

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lunedì 23 marzo 2015

Felice farfalla


(V. Van Gogh, Campo di grano con volo di corvi)


Lì dove
felicità sbatte
sottili ali effimere.
Lì dove
creature di latte
sorridono sdentate.
Lì,
scendere deve
una coltre di neve.


Garbato silenzio
avvolga insani sogni
poiché di maestri
la vita piena ne è già.
Per di là,
a ogni angolo
mendicanti d'odio
s'arricchiscono ora
di perle nere.
Brucia lo stomaco
malato, di giganti
arringatori brulli.

Feriti, non vedono
che la loro giusta
infelice, perfezione.

Lì dove
fiorisce colore
sul prato grigio.
Lì dove
bella ancora appare
semplice e sincera.
Lì,
la felice farfalla
sorriderà ai corvi
che, morsi dall'invidia
taceranno.
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venerdì 13 marzo 2015

La gioia dell'inganno




(Henri Le Sidane, La domenica)



Fortuna baci
La gente infantile
Che crede alle favole.

Quando rincasano
Dopo le fatiche
Le loro natiche stanche
S'addolciscono
Al suono semplice
D'un sorriso.

Il loro cuore si schiude
Per attutire il peso
Ingombrate, dell'amore.

mercoledì 4 marzo 2015

Tenera immortalità




ugust Strindberg, Björken I-Höst / La Beltulla I-Autunno
(August Strindberg, Björken I-Höst / La Beltulla I-Autunno)


Gingilli fragili,
brillanti oltre lo stendersi
di questa strada maestra
arrestata di povertà.

M'imprigionano
queste mille vite
intinte nei ricordi
dall'agrodolce sguardo.

Sottili steli rievocati
dal mondo oltre i monti
bassi castagni
punte di rovi
sfondi di romantiche leggende
che sfumano in foschie leggiadre.

M'imprigionano
queste mille vite
questi fiori che appassiscono
all'ombra del muto sostare
nel casale disabitato di chiasso.

M'accascio e poi m'elevo
alla visione immaginata
d'una torre abbattuta.

L'eleganza di ferro
vive anche se fusa
nei ricordi
nelle parole
nelle righe tracciate
da queste mille vite
che m'imprigionano.

Mi cattura
la loro antica
e tenera immortalità.

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