martedì 18 giugno 2013

Riflessione sul sentimento


 

(Lucia Conversi, Ragazzo steso dal primo bacio)



Potrei consolare il mio mattino
Con una curva di coscienza
Annegata nel dolce di un fiume
Dall’odore selvatico.

Potrei distendermi
Accerchiata da verdi fili umidi
A cercare ricordi
Di un futuro profumato.

Potrei ascoltare
Fino a perdere all’unisono
La lentezza di un soffio...

Ma nulla potrebbe compararsi
Al morso dei denti avvelenati
Della malinconia più bella.
Solletico d’amore e pianto di rugiada
Sole di una gita pigra e distratta.
Tutto si fa cerchio
Attorno a una terra solo mia.

E vorrei far tuo
Il prato il tutto e l’immensità del fiume
Dove scorre il mio sangue
E liquefarlo più di se stesso
E manipolarlo
Fino a crearne una figura nuova
Che non sia in nessun posto
Se non tra i mondi sconosciuti
Che abitano in noi.

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