lunedì 25 giugno 2012

Il tuo strambo magnifico pensiero



(W. Mac Mazzieri, Le città hanno regalato la piazza alla luna)


Non tutti sanno abbracciare
Alcuni si limitano ad aprire le braccia
E a richiuderle sulle spalle del compagno.

Non tutte le persone geniali
Sono coscienti del proprio dono.
Bisogna essere un cielo in tempesta,
Un mare in preda alla bufera
Per spingere la schiuma delle proprie onde
Sino alla riva più lontana
Far sì che i tuoni e i lampi
Riecheggino fino alle terre più improbabili.


Non tutti i sognatori
Sono tanto generosi
Da portare gli altri
Nel proprio mondo onirico.

E ora noi siamo qui
Nel cielo infinito
Sul palco senza sipario
Del tuo strambo e magnifico pensiero.

Ti vediamo:
riccia e avvolta dal fumo
in preda ai tuoi umori
alle tue contraddizioni.

Ti sentiamo:
urlare, gridare, perdere le staffe, e poi…
…sorridere, con i tuoi occhi
Mentre ci guardano realizzare
Il tuo strambo, magnifico pensiero.

E allora non è solo teatro
Ma siamo tutti noi,
E quello che di noi stessi ci fai scoprire.

Siamo i tuoi allievi
Modelli di abiti creati su misura
Di frasi che s’immergono nella poesia.
Siamo parte del tuo mondo, 
Del vino rosso, intenso,
Invecchiato nella tua esperienza.
E siamo tutti accolti
Da quel fascino immaginifico
Da quel cielo ancora grigio
Ma che non è più arrabbiato
Poiché un arcobaleno timido
S’intravvede ora tra le nubi.

Siamo dentro al tuo abbraccio
Caldo e profumato
Vanigliato,
Tanto grande da contenerci tutti.

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