lunedì 27 aprile 2015

Saggia Madre


Giovanni Segantini, L'angelo della vita
(Giovanni Segantini, L'angelo della vita)


Il nascosto poeta morto
è come una coperta
che calda accarezza un minuto
e poi tirata viene via
per finire nella mondezza.

Soavi parole di crudeltà
tingono di seppia
la sua opera infelice..
incompleta ricerca del sapere,
seme senza terra
pagine mordicchiate
e gettate in un mondo
orfano di passato.


Il vero e virtuale soggiorno
nelle ore occupate di veglia
dipinge l'uomo di acquarelli.
Colori di pazzo ozio
Disprezzano l'arcaico lavoro.

Fumi trasparenti
uccidono la nostra vita
ci fanno credere splendenti
quando lo splendore
da che il tutto vive
è per pochi.

Umile saggia madre
che conosce tutto,
Umile saggia madre
venga ad abbracciarci.



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