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Velluto dolce

Nel deserto nero




Hugo Simberg, L'angelo ferito
(Hugo Simberg, L'angelo ferito)



Bruciare
io vedo
i tuoi occhi.
Pervasi
da una tempesta,
unti sono
di sabbia.

Oh se io
potessi incontrarti
tu dal nome giusto
tu che ignori
ciò che per noi
è stato predetto.

Angelo
le tue ali si schiudono
su volte inventate
dalla mia fantasia brulla.

Angelo
t'accarezza i capelli
il mio pensiero d'avorio.
Tu, che nella terra
ricca di nero
disegni sogni.

Di vetri splendidi
Di venti ruvidi
Il caldo ti rovina.

Angelo
Così lontana
la tua idea.
Così dolce
la tua marea.

Aspetto
paziente
l'ultima riga
di questa rima.


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