venerdì 18 dicembre 2015

L'universo dipinto

Quadro surrealista di Dalì che ritrae sua moglie Gala
(S. Dalì, Mia moglie, nuda, guarda il suo corpo diventare gradini, tre vertebre di una colonna, cielo e architettura)



Archi vergini
come femmine incolte
senza echi ne' pensieri
ballano fermi 
solleticando i nervi.

S'allunga l'ombra 
della tua mano
sopra i dormienti respiri.
È un silenzio di pace
nell'epoca onirica
orgasmica 
felice.

Senza data e senza senso
Senza paura e senza tempo
un mondo perduto.
Illuminato di chiare notti
Turgide e fredde
Assetate e morbide.

L'ombra ora s'allunga
sta sorgendo un'alba
nuova e poetica.
Come l'universo di materia;
pasta molle di buchi violenti
atroci divisioni di vita
eppur pieno di colori.

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