martedì 30 luglio 2013

Serendipità






(P. Gauguin, Due donne tahitiane)


Col cielo rosso
Che arde ogni giorno
Come un domani
Che sale al vento
Come un dolce frutto
Caldo e Assetato.

venerdì 26 luglio 2013

Rocce di carta





Quadro Edward Hopper donna seduta sul letto guarda dalla finestra
(Edward Hopper, Morning sun)



L’ologramma dei tuoi occhi
Brilla in un cielo cupo
E il freddo gelido scende
A coprire il nostro abbraccio.
In polvere d’asfalto
Deraglia l’idea di sogno
Il fiore permane nel prato
Dei miei ricordi offuscati.

Scivolo su rocce di carta
Sprofondo in trastulli
Di bagnati sguardi
E poso la voce calda
Sull'aura spenta.



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domenica 21 luglio 2013

Il vero istante






(V. Kush, Anticipation of a Night's Shelter)




Attardami nell’azzurro
Dei fiori arancio
Sul quaderno stellato.
Volteggi animale
Morso dai risvegli stanchi.
Ansima per me
Come il volo di un foglio
Disorientato dentro al vuoto.

martedì 16 luglio 2013

Il mio fuoco





(J. W. Waterhuse, Ophelia)

Scroscia una lieve pioggia;
Sento l’odore della terra.
Sembra un giorno diverso da ieri,
Se lo fosse davvero!


A volte tutto cambia
Ma dentro di noi.
E le piogge trascorse,
Passate, asciugate
Sono solo ricordi
Che bramano d’essere rievocati.

E così, il soffice tuo dono
Mi pare uno statico presente.
E io ho bisogno di divenire.

Sono in attesa
Da così tanto tempo
Ferma e vorticosa
Come una girandola
Che non si sposta.

Vivo solo nei lievi momenti
Giocati dal vento
Che con il suo soffio
Spegne per un poco la fiamma
C’ho dentro e che mi brucia.

A volte mi scalda
Altre mi fa male
Altre ancora s’aizza
E mi spinge a terra.

A terra,
Proprio lì dove vorrei stare
Abbracciata a qualcosa di forte
Che paia eterno.

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mercoledì 10 luglio 2013

Viola bruna







G. Van-Honthorst, A young woman playing a viola da gamba
(G. Van-Honthorst, A young woman playing a viola da gamba)



T’accoccoli all’orso che è bruno
S’accovaccia tra le tue gambe
Coperte di seta verde.
Le corde si pizzicano d’autore
E un vento umido soffia lieve.


Il silenzio è un dono
Di perenne fantasia che sfugge
Come un’opera pungente.
Il silenzio echeggia tra le sale antiche
Che odorano di pittura secca
Di urla assorbite dai muri
Di stucchi adorni.


Or ecco nel chiostro
L’agognato silenzio
Giunto sulla tarda sera di luglio.
T’abbracci alla tua viola bruna
Ne disgreghi il sesso
Con un sibillino ardor di musica.
Socchiudi palpebre di velo dipinte
E… accarezzi, pizzichi, sfreghi corde
Di antica concezione.


Viaggi attraverso immaginari tempi
Di sogni e di canti,
Popolari danze di fuoco.
E poi sorridi,
Gli occhi tuoi di vita appagata.
È ancor tuo il chiostro
Colorato d’Argento
Di terra lontana
Di cui s’ode l’accento di fascino
E il canto d’amore.


S’abbraccia e accoccola a te
L’orsa viola
Bruna come i tuoi lunghi capelli
Lisciati dal vento muto
Sulla notte che viene.

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martedì 18 giugno 2013

Riflessione sul sentimento


 

(Lucia Conversi, Ragazzo steso dal primo bacio)



Potrei consolare il mio mattino
Con una curva di coscienza
Annegata nel dolce di un fiume
Dall’odore selvatico.

Potrei distendermi
Accerchiata da verdi fili umidi
A cercare ricordi
Di un futuro profumato.

Potrei ascoltare
Fino a perdere all’unisono
La lentezza di un soffio...

Ma nulla potrebbe compararsi
Al morso dei denti avvelenati
Della malinconia più bella.
Solletico d’amore e pianto di rugiada
Sole di una gita pigra e distratta.
Tutto si fa cerchio
Attorno a una terra solo mia.

E vorrei far tuo
Il prato il tutto e l’immensità del fiume
Dove scorre il mio sangue
E liquefarlo più di se stesso
E manipolarlo
Fino a crearne una figura nuova
Che non sia in nessun posto
Se non tra i mondi sconosciuti
Che abitano in noi.

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mercoledì 12 giugno 2013

Verso la rock star della poesia, # 1

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L'arte, come l'amore, si ciba di fame


... E sarà estate, il 21 giugno, forse...
... per me sarà sicuramente una nuova primavera, un nuovo inizio! Finalmente una collaborazione speciale, finalmente le mie poesie lasceranno per una sera questa virtuale finestra sul mondo di internet per prendere vita. Una cornice ad hoc, un luogo dove l'arte arriva, si proietta e se ne va... e lascia una scia, un ricordo, un seme che attecchirà nella mente, nel cuore, nell'anima delle persone che l'hanno incontrata.

Il luogo:  Spazio Vivo Heart

 

Le parole: Quelle di Crima!


venerdì 24 maggio 2013

Nuovi giorni






Giuseppe Giorgi, Fiori alla finestra
(Giuseppe Giorgi, Fiori alla finestra)




E all'improvviso 
Come un rivolo asciutto
Sedotto dalle nuvole
Che d'agosto 
S'abbandonano a un pianto,
Così la penna appuntita 
Dal passato torna
A bagnare d'inchiostro
La pagina vergine.

Ciò che amasti scrivere
Ancora ansima di sonno
E stamani giunge
Sul velluto di papiro.

E all'improvviso 
Il pasto non pesa più
Divenuto è
Nutrimento del dì
Cosciente e presente
Di giocoso sole di sogno.

Il fascino ha nuovi occhi
Ancora chiusi e sconosciuti
Che giungeranno
In un pomeriggio d'autunno.

E all'improvviso
Il cammino scorgerà il podio
Quando scatterà la rincorsa
Ai giorni diversi.


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domenica 12 maggio 2013

Arte come amore





(G. Klimt, Il bacio)


L’arte, come l’amore
Posa le sue radici nel silenzio
E cerca lo specchio che l’accolga.

Come il grembo è silenzioso
Così i quadri sono muti.

giovedì 2 maggio 2013

La strada






(W. Mac Mazzieri, Grigie fantasie di un cavaliere notturno)



Se i fiori si potessero inventare
Con un sussurro
O il rumore di zoccoli sull’asfalto..
Se i fiori si potessero spedire
Con un soffio
O lo strofinar di barba sul tuo viso..

venerdì 19 aprile 2013

Départ





(P. Picasso, Arlecchino pensoso)

Fuggir vorrei
Da questo gioco di cuore
Che distorce i sogni.


Femmina bisbetica, eretica
In trappola cade
Quando di dolci lodi
E fiaccole perverse
Le si riempie il camino.


venerdì 12 aprile 2013

Intonando pensieri






(V. Lancini, Nella bruma)
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Se solo io potessi
intonare l’amara salvezza
selvaggia tra i boschi antichi.
Usignolo di agrodolce sentimento
tra le campagne d’una terra straniera!
Invece
come rivoli di sangue
poso i miei umori
sulla carta stracciata.


Se solo io potessi
intonare i pensieri rumorosi
o inventare canzoni
d’autore innamorato.
Gabbiano sopra un lago
mai assaggiato
insieme all’azzurro!
Ho inchiostro di burro, 
tra le mani.

Partirò per i prossimi tempi
Obbligata dai silenzi d’anima.
Il volo sarà il mio mezzo e so:
ciò che si scrive, vive.
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martedì 19 marzo 2013

Cuori omertosi





(G. Klimt, L'albero della vita)

Cordata d’uccelli in volo
Che planano in questa notte
Stellata e bianca.
Di meteore infuocate
paiono inondati
I nostri cuori omertosi!

giovedì 14 febbraio 2013

Lillà



(V. Van Gogh, Campo di lillà)

Io miserabile
Ti rivedo luccicante
Magnifica dentro di me
Non m’annoi mai.
Sei una primavera
Nascosta da fiori lilla
Che petalo su petalo
Colorano una mattinata stanca.
Sto seduto qui, in silenzio
So che ti sentirò,
Persino nel mio ozio.

T’ho supplicato
Di lasciarmi andare
Mentre i cristalli nel petto
Facevano il solletico.
T’ho supplicato
Di lasciarmi andare
E ora t’ascolto mugolare
Solo un minuto
Perderti tra le rocce
E crollare
Per i precipizi d’amore.


Non c’è nessun posto
Dove vorrei stare
Se non da te
E da quei tuoi volteggi lilla
Nel cielo freddo.
E l’argento tra i mattoni
I sassi d’arte
E le piccole illusioni d’argento.
Solo tu mi puoi leggere
Morbida pioggia di coccole
Parigine.


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lunedì 3 dicembre 2012

Sur le fil






(J. Mirò, Blue III)


Sono in punta
In punta di piedi.
Ricerco sempre
Le stesse note:
Mi ripotano a casa.
Come un acrobata sul filo
Mi sento bene
Nel mio sottile spazio
E son solo
Fino alla meta.
Son solo.
Applausi m'attendono
Ma io vivo sull’invisibile
E non li sentirò.

giovedì 15 novembre 2012

Felinando





(P.A. Renoir, Le Garçon au chat)

Salti su e giù
da questo quadrato di stelle.
Sento il tuo ruvido gorgogliare
nell'acqua piovana.


Creatura dagl'occhi tondi
e profondi
come l'autunno
in un giorno caldo,
osservi una realtà
strappata, graffiata, rossa.



Ti sento parlare
con voce che si strofina
nel mio quotidiano.
Ti chiamo
e tu muti il tuo vociare
in monosillabi giocosi.
Pensosi i tuoi sguardi
al di là di vetri opachi
curiosi del via vai di corte.

E mi chiedo cosa pensi
quando mi guardi.
E mi chiedo cosa pensi
quando mi cerchi.
Sei un morbido angolo
fintamente candido
consolatorio di giorni grigi
affettuoso nei modi felpati.

Mi dormi affianco
e mi scaldi
piccolo essere
di baci rosa
di mordicchi avorio
di sogni misteriosi.

Salti su e giù
come se la casa
fosse una foresta
e i giochi una tempesta
di semplici emozioni.

Creatura di occhi ambrati
di lunghe zampe perfette
di tappeti bianchi e bruni
di tesori nascosti e ritrovati.

Accoccolati tra le mie braccia
altro non desidero
che il tuo rilassante fusare.

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mercoledì 24 ottobre 2012

La pianta di Venere



(P. A. Renoir, Baigneuse)


Le navi che attraversano me
suonano canzoni di passaggio
cantano rintocchi
mi parlano con parole nuove
che già conosco.
Le avventure che mi raccontano
annegano, divampano, serpeggiano
saltellando ogni gradino
tra immagini nascoste.

giovedì 4 ottobre 2012

Amletismo



Quadro d'arte Claude Lorrain, Paysage avec Tobias et l'ange
(Claude Lorrain, Paysage avec Tobias et l'ange)



I sogni sono una nuvola
Vera e presente
Mutevole
Se pur lo ignoriamo.
Come un fanciullo
Che guarda il cielo
Vediamo i lindi disegni
Or muoversi
Per la prima volta.

I sogni ci portano
Sul bianco cuscino
Soffice e arrendevole
Adornato d’amari argini
Che precipitano sulle stelle.

I sogni pungono
E ci guardano
Freddi e ciclici
Dietro al viso giallo
D’illusione.

I sogni sono
Ciò che ci nasconde
Ci fa viaggiare
E vivere
Sulla Terra
Di fatti e rumore.

Danzerò su una stella
Che non brilla
Si spegne e muore
Implosa in un dì.

I sogni sanno di silenzio
Di quiete
Di cibo di mare
Di passato dubbio.

Volteggerò per l’universo
Che non parla già più
S’è chiuso ancora
Dentro di me.

I sogni tornano
Per raccontare di noi
Anche quando nessuno
Li vuole più ascoltare.

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sabato 22 settembre 2012

Il bicchiere d’acqua





Quadro impressionista citato nel film Il favoloso mondo di Amélie Poulain (Pierre-Auguste Renoir, La colazione dei canottieri)
(Pierre-Auguste Renoir, La colazione dei canottieri)



Come se non esistessi
Bevo
E la gente intorno a me
Vive
Sto pensandoci
Forse.

Tutto questo chiasso
Di parole conosciute
Semplici e rassicuranti
Come il silenzio di un amico
Mi avvolge
E mi lascia distante
Nei miei luoghi preferiti.

Vorrei ridere
Come gli altri
Nelle loro giornate storte
Stanchi delle loro piccole fughe
Ma legati all'apparenza
Come un gatto equilibrista
Su un filo rotto.

I miei occhi ti cercano
Caldo e lontano
A un soffio di freddo
Un eco che sta urlando.

Il valzer mi solleva
Mi fa danzare
Il cuore.

Forse lo sono
Un’ultima volta
Sola e insieme
Nel paradosso delle scelte
Nostre, ma solo a metà.



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lunedì 17 settembre 2012

Il tramonto a settembre





(V. Lancini, Dalla campagna)
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Questa è l’ora che preferisco
E ti preferisco oggi
Lieve, rossastro
Dietro innocue e vacue nubi.
Mi volto
Immagino il tuo sguardo
Sui miei capelli scuri.
Sei così dolce oggi,
Nella tua ultima ora.

venerdì 14 settembre 2012

Asina Vergogna






(Vanna Lancini, Filtro di Luce)
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Vi diranno
mia eterna Musa
che la fragilità vi oscura
e vi rende asina per la vergogna.


Sottili parole giacciono
sulle vostre invenzioni capestri,
s’attorcigliano nella loro stessa povertà
rendendovi ancor più dubbiosa.



Non temete, vi dico
poiché arriverà l’esperto momento
a svelare i geroglifici.
A lui spetterà
un lavoro lento e faticoso.
Illuminato da una fioca lampada
tra i singhiozzi di luce
scoprirà l’essenza dell’arte.


Vi sono arti, vi dirà
che giocano con il corpo,
altre che amano lo spirito.
Vi è l’arte dei controsensi
e un mescolare dallo strano sapore
che giunge fino agli occhi.


Ogni arte, vi svelerà
è presunzione
poiché desidera che il tutto
prenda forma dal nulla.
Solo attraverso le mani
senza l’uso delle parole.
O vero usi le parole
senza bisogno delle mani.
O ancora navighi 

attraverso due corpi
senza null’altro.


Vorrei anch’io esser dotto
mia eterna Musa
per conoscere il vostro fare,
sapere se anche a voi 
commuove
portandovi alle stelle.
Vorrei assaggiare
le vostre più profonde arti
per trasmutare la presunzione
nel soffice riposare
che bacia la vostra bellezza.

Vorrei farvi mia
eterna Musa
ma sono asino per la vergogna
accecato dal buio della mia fragilità.


Eppure la mia libertà più grande
sta dentro quella prigione

che ci mescola
ci porta fino ai nostri sguardi
ci canalizza in un mondo ascetico
e crea arte
nel modo più assurdo.



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giovedì 6 settembre 2012

Aria d'agosto





Quadro astratto in onore a Kandinsky
(A. Gockel, Homage to Kandinsky)



Gli anni passano
Come le note di una canzone
Chi la canterà per te?
I segreti a volte sono così nascosti
Da poterli raccontare in mille modi
Come una conquista lenta
In giorni pigri di sabbia.
Sotto un ombrellone azzurro
Come l’oceano di cui ti parlai
Per ore e ore
Tu così diversa
Mi hai amata.

La tua spensierata gioia
Mi riempie e avvolge
Come le lenzuola
Di un letto sfatto
Come la finestra
Aperta sulla sala
Teatro della tua vita.

Potrei ripetere le parole
Di quella canzone
Fino allo sfinimento
Fino al momento
In cui i tuoi occhi
S’innamoreranno ancora.

Gli anni passano
E la vita è così uguale
E così diversa
È così intensa e dispersa
Eppure così semplice
Quando non ci sono regole
Per volersi bene.

Ricorda di respirare
E d’osservare
La sensibilità nascosta
Dei tramonti e del mare.

Gli anni passano
Una volta non c’eri 
E ora mi fai respirare.
Gli anni passano, 
oh aria.. cosa porteranno?
Tulle bianco 
O giri per il mondo
Dietro al mondo
Quello in cui sei voluta entrare
Per scoprire la mia penna d’argento.

Un momento
Ancora nostro
Un respiro
Un boccolo bagnato
Un modo tutto tuo
Un saluto solo
Fino a domani.

Music credit: Tyufyakin Konstantin


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giovedì 30 agosto 2012

Miraggio di pellegrino




Quadro di Francesco Hayez, Miraggio di pellegrino
(Francesco Hayez, Il Bacio)


Siedo a un palmo da terra
Su un gradino grigio
Che ricorda il marmo
E ti guardo negli occhi.
Vorrei chiederti dove senti
Quel che provi.


Stendo le gambe
Verso il soffitto
Per farle più leggere
E ti parlo dei miei sogni.
Potrei volare
Me ne accorgo
Quando col pensiero giungo
Al loro avverarsi
E agrodolci stelle
Risalgono e si spandono
Penetrandomi il petto.


Ma ci vuole coraggio
Il coraggio di un raggio
Di un raggio di sole.


Chi assaggia il mare
Non vede le pozze
Nella foresta …


… C’è una grande festa
Attorniata da giostre
Mostruose, tanto chiassose
Da bucare i timpani
Baracconi e burattinai …
Li osservo già lontani.


Mi avvicino come un gatto
Ruffiano e caldo
Per posarmi sulle tue labbra.
Ti chiedo il silenzio
E torno sul mio gradino di marmo.


Vorrei cantarti la canzone
Che svela i segreti d’alcova
Come il sottile sussurro
Dell’arco che la evocava.
So che somiglia alla tua
Come il miraggio
Di due pellegrini
Dalla parte opposta del deserto.


La gioia è quel miraggio
Creato dai nostri sguardi
Come un bacio fine a se stesso.


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