venerdì 24 maggio 2013

Nuovi giorni






(G. Giorgi, Fiori alla finestra)




E all'improvviso 
Come un rivolo asciutto
Sedotto dalle nuvole
Che d'agosto 
S'abbandonano a un pianto,
Così la penna appuntita 
Dal passato torna
A bagnare d'inchiostro
La pagina vergine.

Ciò che amasti scrivere
Ancora ansima di sonno
E stamani giunge
Sul velluto di papiro.

E all'improvviso 
Il pasto non pesa più
Divenuto è
Nutrimento del dì
Cosciente e presente
Di giocoso sole di sogno.

Il fascino ha nuovi occhi
Ancora chiusi e sconosciuti
Che giungeranno
In un pomeriggio d'autunno.

E all'improvviso
Il cammino scorgerà il podio
Quando scatterà la rincorsa
Ai giorni diversi.


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