martedì 21 ottobre 2014

Mulier





(Germana Sironi, Rosso dolore)


Ho pietà per la donna
inconsolabile inganno
dell'idea d'amare.
Divelta l'anima
dal corpo sfatto
ella giace sola.

Ho pietà per la donna
arricchita di poveri doni
mentre piange diamanti.
Sulle sue labbra
rabbrividisce ancora
l'ultimo sorriso.

Ho pietà per la donna
che abbassa le ciglia
si piega sui fianchi
per gemere dolente.

Una fitta rete nera
la trattiene nei dubbi
l'avvolge, come una vedova,
il pizzo della vergogna.

Mistero muto
d'un esile realtà,
ansima d'affanno,
ma disacerba il sacrificio.

Millenaria aura
d'ellittica beltà
sprofonda nell'etere
Per poi rinascere.


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