lunedì 7 maggio 2012

Enigma




(R. Magritte, Il ritorno)


Trovai un riccio
Lo aprii
pungendomi le dita
E vidi.

Se non fosse vero
Non avrei specchi 
intorno a me
Non attraverserei 
il velo della musica
Non sarei serena
tra i pensieri nascosti.

Ho sconvolto l'anima
Per bagnarmi, 
Tuffarmi,
In me.
E sorrido
E t’incontrerò.

Affacciata,
il muso contro il vetro
c’è l’innocenza.
Intrisa nell’aria
c’è la tua assenza.

È così profondo
ciò che ci lega
da essere tangibile
come un autunno
in primavera.

Umido e incoerente
dirompente,
scappa
per essere preso in gabbia.

Ha ali coperte
di polvere d’oro
E gli occhi furbi
Licenza Creative Commonsmiopi e timidi.


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