giovedì 30 agosto 2012

Miraggio di pellegrino




Quadro di Francesco Hayez, Miraggio di pellegrino
(Francesco Hayez, Il Bacio)


Siedo a un palmo da terra
Su un gradino grigio
Che ricorda il marmo
E ti guardo negli occhi.
Vorrei chiederti dove senti
Quel che provi.


Stendo le gambe
Verso il soffitto
Per farle più leggere
E ti parlo dei miei sogni.
Potrei volare
Me ne accorgo
Quando col pensiero giungo
Al loro avverarsi
E agrodolci stelle
Risalgono e si spandono
Penetrandomi il petto.


Ma ci vuole coraggio
Il coraggio di un raggio
Di un raggio di sole.


Chi assaggia il mare
Non vede le pozze
Nella foresta …


… C’è una grande festa
Attorniata da giostre
Mostruose, tanto chiassose
Da bucare i timpani
Baracconi e burattinai …
Li osservo già lontani.


Mi avvicino come un gatto
Ruffiano e caldo
Per posarmi sulle tue labbra.
Ti chiedo il silenzio
E torno sul mio gradino di marmo.


Vorrei cantarti la canzone
Che svela i segreti d’alcova
Come il sottile sussurro
Dell’arco che la evocava.
So che somiglia alla tua
Come il miraggio
Di due pellegrini
Dalla parte opposta del deserto.


La gioia è quel miraggio
Creato dai nostri sguardi
Come un bacio fine a se stesso.


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mercoledì 15 agosto 2012

Morso di genio all'alba



Primo quadro impressionista della storia
(Claude Monet, Impressione, levar del sole)



Avvinghiato a una nuvola
Dentro il cielo grigio
Cala il silenzio.
I desideri scivolano
Sulla tavolozza azzurra
Come un sogno,
Un sogno impossibile.


Agisce in me
Acceso da una scossa
Un animo diseguale
Che frena l’idea.
I pensieri 
Dissipano la realtà
Che sfugge dalle mie mani
Si posa su questo foglio bianco
Che sa d’argilla.
Agita i miei occhi stanchi
E poi s’annida su un letto
Di spine
Che non so sciogliere.
Il benessere 
È racchiuso in un gemito
Soffocato.
E io ho ancora fame
Di vita, d’illusione
Che distorta fra le mie fantasie
Dorme.


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martedì 31 luglio 2012

Fantasia di mezza estate



Venezia N.4, Vasilij Kandinskij
(Venezia N.4 Vasilij Kandinskij)



Una leggera brezza
Si spande e allevia 
Il fumo dei giorni
Grigi e spigolosi.
Un fiore
Da mangiare
Zuccheroso
Un guardare operoso
Attraverso le lenti
Dormienti
Abbracciati e calmi
Come mai bionda fu
Sul divano
Nel salotto romano.

Dammi la tua mano
Per levarti la fede
E guidarti 
Nei miei mondi di carta, 
Di giochi e parole
Di quell’amore
Che mai sono riuscito a donare.

Guardami dietro lo scontrarsi
Dei miei difficili affetti
Perfetti
Quando tramuterai 
Le mie prolisse discese
In un semplice gesto
Ancor arroccato
Su di un pungitopo.

Sei lilla
Come il campo di lavanda
Troppo lontano…
Ti raggiungerò
Per strapparti la colpa
E renderti gioiosa
Come tu sei
Sui tacchi
Rumorosi e ansiosi
Di vedere ciò che ancora
Noi ciechi ignoriamo.

Siamo simili e impossibili
Distanti e amici
Vincitrici
Le dilette avversità
Che congiungeranno
I nostri astri
Salmastri
Come una foto
Scattata a Venezia
O mia grazia.

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sabato 21 luglio 2012

Il piegarsi delle cime





(William Trost Richards, Coast with Sailboat, Newport)




Ci sarà un secondo
In cui le cime si piegheranno
E allora non saremo più così lontani.
Guarda le onde di questo mare
Il loro schiantarsi soave e incontrollato.
Ti sorprenderai.

Crima sul palco, 7 luglio 2012

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(Articolo Giornale di Merate, 17 luglio 2012)

Ci sono sfide che per il solo fatto di essere combattute contro se stessi paiono impossibili da vincere.
A volte servono le parole dure di un’amica per renderci conto delle nostre debolezze.
“Io mi vergogno di leggere le mie poesie davanti agli altri” … e poi scoprire che è l’emozione che si è sempre cercato. Le nostre azioni alimentano la sorprendente macchina della vita. Vorrei potesse essere sempre così: le note di una musica amata che sciolgono tutti i dubbi, le coincidenze che rapide ci regalano le conferme che stavamo aspettando. Atre volte la miglior arma è la pazienza, quella dell’aspettare che i frutti del nostro lavoro siano maturi. Ma ora so che sto percorrendo la strada giusta, e prima o poi arriverò alla meta.

lunedì 9 luglio 2012

Il girasole 🎵



Quandro van Gogh girasoli
(Vincent van Gogh, Vaso con tre girasoli)


Fosse semplice guardare il sole
Arsi dalla natura
Prosciugati dal picchiare incessante
Dell’unico motivo di vita.
Fosse così facile
Affondare le radici nella terra
Succhiarne la linfa
Penetrare l’infinito.

Fosse così amato
Il mio animo
Come dal sole l’estate …
Quando mi sono svegliata
Ho scoperto che il fiorire
Sfuma in un giorno.

Or si volta verso di me
Nella notte
Come se la vita
Gli arrivasse dalla luna.
Io cammino nel silenzio,
A piedi nudi,
Nel silenzio.
Domani spunterà il giorno
E il chiasso confonderà le mie idee.
Sentirò un profumo di gioia
Dietro di me
Un passo,
Dietro di me.

E intanto il girasole dorme
A occhi aperti
Nella sera tarda e stanca.


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sabato 7 luglio 2012

Ritorno di Pasqua



(V. Van Gogh, Ulivi)

Angeli annientano il dubbio
dell’ignoto karma.
Fiori anonimi gettati a terra
raccolgono le parole
mai pronunciate.
Musica s’annienta di note
udite dai vetri e dalle sottane
e libera e divora
i canti d’inferno e magia.

lunedì 25 giugno 2012

Il tuo strambo magnifico pensiero



(W. Mac Mazzieri, Le città hanno regalato la piazza alla luna)


Non tutti sanno abbracciare
Alcuni si limitano ad aprire le braccia
E a richiuderle sulle spalle del compagno.

Non tutte le persone geniali
Sono coscienti del proprio dono.
Bisogna essere un cielo in tempesta,
Un mare in preda alla bufera
Per spingere la schiuma delle proprie onde
Sino alla riva più lontana
Far sì che i tuoni e i lampi
Riecheggino fino alle terre più improbabili.

venerdì 15 giugno 2012

Sole di grazia 🎵





Dipinto romantico di William Trost Richards, Lago Winnipesaukee
(William Trost Richards, Lago Winnipesaukee)

Fa così male sentire
È come puntare le dita
Sul tuo pungente sorriso insicuro.
Le lampade illuminano
Solo parte del buio
E per quanto possa andar veloce
Sono sempre ferma.

Cresce il movimento delle onde
E il mio sentimento con loro
S’agita di domande.
Quanto brucia sentire
Nel petto,
Ma non conosco altro luogo.
Potrei chinarmi e assaggiare la neve
Perduta, sporca di fango
Schiacciata, sciolta.
Ma rimango in piedi
E sono ancora ferma.

Per i monti
Ci sono tante ansimanti entità
Che vivono sole di grazia
Come me.
Ci guardiamo da una punta all’altra
Schiacciati dal nostro silenzio
Parliamo la stessa lingua
Ma non ci capiamo.
Vibriamo su scale differenti
Anche se suoniamo le stesse note.
E io continuo a sentire
Male nel petto,
Ma è l’unico luogo che conosco.
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mercoledì 13 giugno 2012

Intervista a Crima, 7 giugno 2012






Giornale di Merate, 12 giugno 2012


E ora, finalmente, anche sulla carta stampata! A pagina 33 del numero di ieri del settimanale "Giornale di Merate" trovate l'articolo scritto da Claudia Mauri, alla quale va uno speciale grazie per la piacevole chiacchierata. Avere la possibilità di parlare del mio blog mi rende sempre felice. 

Ecco il testo dell'articolo:

"

Verderio I.(mcu)Un moderno feuilliton pubblicato, capitolo dopo capitolo, sul suo blog http://leparoledicrima.blogspot.it/. Ha scelto il web la giovane scrittrice Cristina Cireddu (nella foto) per far conoscere il suo romanzo «Il mondo dietro al mondo».
Impiegata, 32 anni, non ha mai rinunciato a coltivare la sua passione per la poesia e la narrazione, iniziata sui banchi di scuola alle superiori, leggendo i versi di Leopardi.  «Ho iniziato a scrivere per me stessa. Poi mi sono  accorta che era un bisogno mettere nero su bianco alcuni versi, come fosse un diario, per fotografare le emozioni del momento». 
Un percorso da autodidatta, quello di Cristina, che spazia dall’arte (sul blog i suoi componimenti sono accompagnati da immagini di opere d’arte, dando vita a connubi carichi di suggestione) alla filosofia (proprio dall’approfondimento di questa disciplina è nato il suo ultimo romanzo), passando per il teatro, con la frequentazione che continua ormai da alcuni anni presso la scuola “Il gioco del teatro” di Usmate.  «Il mondo dietro al mondo» è ambientato nella pasticceria robbiatese di un’amica dell’autrice, che proprio dai clienti del locale ha tratto ispirazione: «Alcuni personaggi nascono proprio dalla mia osservazione di avventori abituali. Le avventure di tre adolescenti si alternano alla struggente storia d’amore fra una donna sposata e infelice e un timido scienziato conosciuto, ovviamente, in pasticceria - racconta Cristina - Il tutto creando un parallelo fra l’ambiente familiare da cui la trama di dipana e il mondo fantasioso a cui le porte magnetiche presenti un po’ in tutto il mondo permettono di accedere. Se fra gli adulti è la ragione a prevalere, i ragazzi ne colgono l’aspetto ludico. Dei protagonisti posso dire di aver realizzato i loro sogni nel mio libro». «Ho pubblicato sul blog il primo capitolo l’8 marzo e, di volta in volta, sto aggiungendo i successivi. Il mio blog ha ricevuto contatti da svariati paesi del mondo, penso sia un buon modo per esprimersi e farsi conoscere, con l’auspicio di poter, un giorno, dedicarmi alla scrittura a tempo pieno»
"

martedì 5 giugno 2012

Crima a scuola, 5 giugno 2012

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C'è un poeta dentro ognuno di noi. Il poeta è colui che esprime l'animo umano attraverso le parole.
Gli occhi grandi dietro i banchi ascoltano l'insegnante d'ispirazione. Sono i sogni a renderci quello che siamo. 

Paola diviene un albatro al massimo del suo planare illimitato quando si lascia trasportare dalle sue stesse parole. Esse attraversano il legno duro della cattedra, penetrano tra il grigio delle vecchie veneziane, scaldano le sedie dal ferro rosso.
E diviene un altro mondo, il mondo in cui si sta bene.
Le fila della vita, la volontà, il bene che si ha, rendono possibili magnifici incontri, come quello di oggi.
La passione che accomuna mi ha portato indietro nel tempo... il tempo che è il vostro presente e che sarà il nostro futuro. Perché l'amore per l'arte e la cultura rende poeti di questa vita.

Lascia che il tuo cuore scriva una parola oggi, e qualcuno la leggerà con il cuore domani.

Ringrazio con affetto
LA PROF. FUMAGALLI
LE ALUNNE 2^SA, 2^SC I.I.S.S. Villa Greppi Monticello (LC)
BEA E MICHY

venerdì 1 giugno 2012

Lune






(R. Magritte, Luna-foglie)


Ti ho amata, decantata
Mille e ancor mille volte.
T’ho osservata impassibile
Quasi senza fiato.

martedì 29 maggio 2012

Stella Sorella




( V. Van Gogh, Albero di pesco in fiore)




C’è tenerezza 
Nell’amicizia
Nata sopra una magica terrazza
Avvolta dalle luci
In una sera estiva.
La musica come nave d’un viaggio
Tra i profumi del bosco
E l’arte della maestosità.

venerdì 25 maggio 2012

Intervista a Crima, 21 maggio 2012

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E c'è una prima volta anche per un'intervista sul giornale...
"Il mondo dietro al mondo" fa parte di me ormai, ma parlarne mi dà sempre un'emozione nuova, come una nuova fantasia...

Grazie a Merate OnLine http://www.merateonline.it/ e al piacevole "caffè letterario" bevuto al tavolino di un bar, un lunedì pomeriggio.


L'articolo? Eccolo:

Merate Online - Verderio Inf: incontro con la scrittrice Cristina Cireddu




Blu ardente 🎵





Claude Monet, Ninfee e riflessi del salice
(Claude Monet, Ninfee e riflessi del salice)



Vi sono fiori che
Per loro naturale bellezza,
Nascosti in miti giacigli,
Paiono delicati steli protesi al cielo.

Immagino un bosco rigoglioso
Che dopo secoli è ancora lì.
Piante sagge guardano il fiore blu;
Loro conoscono la sua forza.

Il fuoco arde
S’accende in melodie.
Scintille scoppiettano
All’udire parole rubate
A una canzone.
E così il falò della guerriera
Illumina e scalda il bosco umido.
Danzatrici divertite
Seguono l’irrefrenabile ritmo tribale.
Il rumore del rito
È protetto dalla magia della notte
E le stelle ammirano
La bellezza sfavillante.

Al ritorno del Sole,
Tutto tace.
E dove vi era il fuoco
Il fiore dagli occhi blu è tornato
A lasciarsi illuminare, dolcemente.
Sorride,
È fresco come se
Avesse dormito tutto il tempo.
Malizioso, apre i suoi petali alla luce
Si protende sempre di più
Verso l’azzurro del cielo.
È bello
Sembra nato ieri.

Ascolta "Poesia Le parole di Crima - 020 Blu Ardente" su Spreaker. 
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lunedì 7 maggio 2012

Enigma




(R. Magritte, Il ritorno)


Trovai un riccio
Lo aprii
pungendomi le dita
E vidi.

Se non fosse vero
Non avrei specchi 
intorno a me
Non attraverserei 
il velo della musica
Non sarei serena
tra i pensieri nascosti.

Ho sconvolto l'anima
Per bagnarmi, 
Tuffarmi,
In me.
E sorrido
E t’incontrerò.

Affacciata,
il muso contro il vetro
c’è l’innocenza.
Intrisa nell’aria
c’è la tua assenza.

È così profondo
ciò che ci lega
da essere tangibile
come un autunno
in primavera.

Umido e incoerente
dirompente,
scappa
per essere preso in gabbia.

Ha ali coperte
di polvere d’oro
E gli occhi furbi
Licenza Creative Commonsmiopi e timidi.


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venerdì 20 aprile 2012

venerdì 13 aprile 2012

SCHEDA DI VALUTAZIONE - L'ombra del soldato



L'ombra del soldato - copertina
(L'ombra del soldato)




Scheda di valutazione a cura della commissione di lettura Opera Uno

Opera esaminata: L’OMBRA DEL SOLDATO
Autore: CRISTINA CIREDDU


Contenuto del testo
La storia narrata risulta originale per il particolare linguaggio adottato dalla voce narrante, un misto di esternazione cruda e reale e di espressività caratterizzata da una venatura poetica che emerge spesso nell'esposizione dei fatti, nel vissuto dei personaggi e negli sviluppi della trama. È un romanzo ben articolato, dai risvolti non sempre prevedibili, in cui assume rilievo, in tutte le sue sfaccettature, il tormento interiore del protagonista che, dopo l’esperienza della guerra e il ritorno alla vita civile, custodisce dentro di sé un segreto legato all’infanzia. Gli elementi narrativi risultano essenzialmente coinvolgenti e stimolanti, quindi adatti a catalizzare l'attenzione dei lettori.


Stile letterario
L’attenzione dell’autrice ad ogni particolare descrittivo e al mondo interiore emotivo dei personaggi è sempre presente nell’esposizione dei fatti narrati ed è coerente con l’importanza dei rapporti interpersonali descritti. Interessante anche la tecnica adottata per lo svolgimento dei dialoghi, ben inseriti e resi incisivi nella loro essenza per dare forza al tessuto narrativo. Il testo risulta di semplice e gradevole lettura.


Analisi sintattico-grammaticale
Non si è rilevata la presenza di errori grammaticali significativi e anche la punteggiatura è usata in modo corretto.


Impostazione formale del testo
Il testo appare ben impostato, con le giuste andate a capo. Anche la suddivisione in capitoli aventi ciascuno un proprio titolo appare ben articolata. In caso di pubblicazione non sarà  necessario variare tale struttura, a meno che ciò non sia richiesto da particolari esigenze editoriali che verranno suggerite dalla casa editrice.

❤❤❤❤❤❤❤

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domenica 8 aprile 2012

Intervista a Crima, 22 marzo 2012

C'è una prima volta per tutto, anche per un'intervista alla radio!

Grazie a Rete 104 - Radio TV Superlecco, in particolar modo al programma Parlami di te e alla sua simpaticissima conduttrice.

Si parla di passione per la scrittura, la poesia e il teatro. E, ovviamente, del mondo dietro al mondo!





giovedì 5 aprile 2012

Broken dreams




(M. Chagall, Over the town)



Ho creato tutto un mondo
pieno di gente che viaggia
che vive, che parla.
Ho creato un mondo,
l’ho fatto per te,
per farti vivere nella luce dei miei occhi
per realizzare l’idea di amarti.
Ho suonato le campane
per richiamare la gente del paese.
Essa è accorsa gioiosa
di attraversare le porte che ho disegnato
per giungere dall’altra parte.

Desire





(C. Monet, La Gare Saint-Lazare)


Ti guardo dormiente
Nei miei ricordi
E vorrei abbracciarti.
Vorrei entrare nei tuoi sogni
E accarezzarti,
Ma le mie mani tremano.
Desidero chiudere gli occhi
E lasciarle cadere …
Il vento porterà via il mio pensiero
Il vento …
… So che ti condurrà da me.
Il mio viso rapito dal rosso
Intiepidito dai colori
Ruggente nella smorfia d’amaro
E per sempre
Finto dietro le parole.
Chiudo gli occhi
Per immaginare
I tuoi sonni d’azzurro
Sapendo che è il mio destino.

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mercoledì 28 marzo 2012

Sweet




(E. Degas, La stella)


Il sole deve scendere
Per risalire
E io risalgo con lui.

Le nuove note
S’aggrovigliano
Nella mia testa
Grazie,
Per averla resa dolce.

domenica 11 marzo 2012

Alone

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Paul Cezanne, Montagne Sainte-Victoire vue des Lauves
(Paul Cezanne, Montagne Sainte-Victoire vue des Lauves)

 
Ti ho lasciato solo
nel tuo mondo
consolato dalla gente.
Ti ho lasciato solo
quand'eri con me
e ho cercato
di mostrarti quel che sono.
Ti ho lasciato solo
mi rammarica
persino l'eco del mio silenzio.
Vorrei che tu sorridessi
che capissi quanto la vita
a volte è difficile per gli altri
ma non lo so nemmeno io. 
Ti ho lasciato solo
e disperdendosi i tuoi sguardi
sono finiti in un limbo.
Ti ho abbandonato.
Avrei voluto
ma non ho potuto
tenerti stretto a me.
Tutte le parole del mondo
non possono sostituire
i colori spenti
di un mazzo fiorito.
Aleggia ancora il profumo
nell'aria.
Vorrei salvare ogni vita
redimerne la sofferenza
allietarne l'animo.
Il mio è nudo
come un infante
nato ogni giorno.



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giovedì 8 marzo 2012

Ora sono ufficialmente Scrittrice!!!

Grazie OperaUno per il profilo pubblicato.

A breve pubblicherò anche la splendida recensione che mi hanno inviato per il racconto "L'ombra del soldato".

mercoledì 29 febbraio 2012

Butterfly




(S. Dalì, Paesaggio con farfalle)



Esisti tra due ali colorate
Che sbattono e svaniscono
Come un rio lontano
Un fiume lento
Una cascata gettata
Sfinita
Già persa.

mercoledì 22 febbraio 2012

Eco dolciastro




E. Jane Gardner, La confidence
(E. Jane Gardner, La confidence) 

Potrebbe apparire il sole
Tra una nuvola e l’altra
Risplendere senza bruciare
Posarsi senza infastidire
Lungo la discesa
Senza fine
Mostrarsi e baciarci
Lievemente.

Potrebbe calare uno sguardo
Quando si sarà fatto buio
Oltre il tempo e lo spazio
Il moto e le risa.

Potrei rivedere le tue mani
Spingermi via
O prendermi
Cautamente
Lasciarmi cadere
Verso il cielo.

Senti anche tu quel tocco?
Puoi udire quel che dico?
È un eco dolciastro.




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mercoledì 15 febbraio 2012

Al risveglio dei sogni



René Magritte,  Il castello dei Pirenei
(René Magritte, Il castello dei Pirenei)



Voci melodiose
nascono e si nascondono
tra emozioni proibite
in dolci sogni.

Un odore acre
riempie la stanza
ove brilla l’opera incompiuta.
Crolla dalla finestra il pensiero.

E vibra nell’aria gelida
si disperde sopra il celeste
si spegne nei cristalli odierni.

Passetti in punta
s’incuriosiscono
all’udire chimere
inesplorate e splendide
per riconoscere i desideri
nei brutti sogni.

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venerdì 10 febbraio 2012

La mia anima






Pierre-Auguste Renoir, Pont Neuf, Paris
(Pierre-Auguste Renoir, Pont Neuf, Paris)


L
a mia anima è così lontana
Sta là sulla torre
Tanto in alto d’avere le vertigini!
Vorrei poterla raggiungere
Piccola vieni qui
Le direi
E lei scapperebbe da me
Vieni qui, piccina…
La mia anima è come un seme
Trasportato dal vento
Mangiato da un piccolo pennuto.

Aleggia lei
Nel profumo di nobiltà
Si perde a strapiombo
Sotto un ponte
Sopra una cupola
Piccola vieni qui
T’ho detto…
O forse…

Va’, tu che puoi, vaga…
Continua a giocare con le nuvole
La mia esistenza non può darti di meglio.

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domenica 5 febbraio 2012

Anniversario



Quadro di Salvador Dalí, Ragazza che guarda il mare fuori dalla finestra
(Salvador Dalí, Ragazza alla finestra)


Stasera calava di rosa.
Forse venticinque anni fa
lo stesso strofinarsi di poesia
si lesse nel cielo,
ma troppo occupato fui
a leggere la felicità attraverso i tuoi occhi.

La mia debolezza non t’importava,
il destino che già scriveva
dentro le vene, nel mio sangue
ticchettava come una bomba a orologeria
mentre noi cercavamo di vivere
tutto ciò che riuscivamo a sentire.

Ti mangiai d’amore
mentre godevamo della vita
come la vedevano i nostri occhi.
Eravamo miopi
per i falchi che stavano a osservare
noi, immuni al dolore del giudizio.

E tu mia adorata
conservi ancora
quella miopia d’argento,
e vivi come se ogni giorno
fosse il primo
ma anche l’ultimo
e ascolti ancora
la ninna nanna che ti canto
ogni notte
prima che il tuo corpo
s’abbandoni nel soave letto
che ci accompagnò dentro di noi.

La fortuna è nostra

quando il vento sbatte sul vetro
della tua finestra
e io posso mostrarmi meglio a te.
Ti guardo lo sai
e tu mi puoi sentire.

Vedo l’entusiasmo
che maschera la malinconia
quando il mio pensiero ti punge di più
e ti fa presente
che l’amore non conosce la morte.

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