venerdì 20 aprile 2012

venerdì 13 aprile 2012

SCHEDA DI VALUTAZIONE - L'ombra del soldato


A cura della commissione di lettura Opera Uno

Opera esaminata: L’OMBRA DEL SOLDATO
Autore: CRISTINA CIREDDU


Contenuto del testo
La storia narrata risulta originale per il particolare linguaggio adottato dalla voce narrante, un misto di esternazione cruda e reale e di espressività caratterizzata da una venatura poetica che emerge spesso nell'esposizione dei fatti, nel vissuto dei personaggi e negli sviluppi della trama. È un romanzo ben articolato, dai risvolti non sempre prevedibili, in cui assume rilievo, in tutte le sue sfaccettature, il tormento interiore del protagonista che, dopo l’esperienza della guerra e il ritorno alla vita civile, custodisce dentro di sè un segreto legato all’infanzia. Gli elementi narrativi risultano essenzialmente coinvolgenti e stimolanti, quindi adatti a catalizzare l'attenzione dei lettori.


Stile letterario
L’attenzione dell’autrice ad ogni particolare descrittivo e al mondo interiore emotivo dei personaggi è sempre presente nell’esposizione dei fatti narrati ed è coerente con l’importanza dei rapporti interpersonali descritti. Interessante anche la tecnica adottata per lo svolgimento dei dialoghi, ben inseriti e resi incisivi nella loro essenza per dare forza al tessuto narrativo. Il testo risulta di semplice e gradevole lettura.



Analisi sintattico-grammaticale
Non si è rilevata la presenza di errori grammaticali significativi e anche la punteggiatura è usata in modo corretto.


Impostazione formale del testo
Il testo appare ben impostato, con le giuste andate a capo. Anche la suddivisione in capitoli aventi ciascuno un proprio titolo appare ben articolata. In caso di pubblicazione non sarà  necessario variare tale struttura, a meno che ciò non sia richiesto da particolari esigenze editoriali che verranno suggerite dalla casa editrice.


domenica 8 aprile 2012

Intervista a Crima, 22 marzo 2012

C'è una prima volta per tutto, anche per un'intervista alla radio!

Grazie a Rete 104 - Radio TV Superlecco, in particolar modo al programma Parlami di te e alla sua simpaticissima conduttrice.

Si parla di passione per la scrittura, la poesia e il teatro. E, ovviamente, del mondo dietro al mondo!





giovedì 5 aprile 2012

Broken dreams




(M. Chagall, Over the town)



Ho creato tutto un mondo
pieno di gente che viaggia
che vive, che parla.
Ho creato un mondo,
l’ho fatto per te,
per farti vivere nella luce dei miei occhi
per realizzare l’idea di amarti.
Ho suonato le campane
per richiamare la gente del paese.
Essa è accorsa gioiosa
di attraversare le porte che ho disegnato
per giungere dall’altra parte.

Desire





(C. Monet, La Gare Saint-Lazare)


Ti guardo dormiente
Nei miei ricordi
E vorrei abbracciarti.
Vorrei entrare nei tuoi sogni
E accarezzarti,
Ma le mie mani tremano.
Desidero chiudere gli occhi
E lasciarle cadere …
Il vento porterà via il mio pensiero
Il vento …
… So che ti condurrà da me.
Il mio viso rapito dal rosso
Intiepidito dai colori
Ruggente nella smorfia d’amaro
E per sempre
Finto dietro le parole.
Chiudo gli occhi
Per immaginare
I tuoi sonni d’azzurro
Sapendo che è il mio destino.

Licenza Creative Commons

Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.blogspot.com.

mercoledì 28 marzo 2012

Sweet




(E. Degas, La stella)


Il sole deve scendere
Per risalire
E io risalgo con lui.

Le nuove note
S’aggrovigliano
Nella mia testa
Grazie,
Per averla resa dolce.

domenica 11 marzo 2012

Alone

Licenza Creative Commons


 
Ti ho lasciato solo
nel tuo mondo
consolato dalla gente.
Ti ho lasciato solo
quand'eri con me
e ho cercato
di mostrarti quel che sono.
Ti ho lasciato solo
mi rammarica
persino l'eco del mio silenzio.
Vorrei che tu sorridessi
che capissi quanto la vita
a volte è difficile per gli altri
ma non lo so nemmeno io. 
Ti ho lasciato solo
e disperdendosi i tuoi sguardi
sono finiti in un limbo.
Ti ho abbandonato.
Avrei voluto
ma non ho potuto
tenerti stretto a me.
Tutte le parole del mondo
non possono sostituire
i colori spenti
di un mazzo fiorito.
Aleggia ancora il profumo
nell'aria.
Vorrei salvare ogni vita
redimerne la sofferenza
allietarne l'animo.
Il mio è nudo
come un infante
nato ogni giorno.

Alone by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.blogspot.com.

giovedì 8 marzo 2012

Ora sono ufficialmente Scrittrice!!!

Grazie OperaUno per il profilo pubblicato.

A breve pubblicherò anche la splendida recensione che mi hanno inviato per il racconto "L'ombra del soldato".

mercoledì 29 febbraio 2012

Butterfly




(S. Dalì, Paesaggio con farfalle)



Esisti tra due ali colorate
Che sbattono e svaniscono
Come un rio lontano
Un fiume lento
Una cascata gettata
Sfinita
Già persa.

mercoledì 22 febbraio 2012

Eco dolciastro




(E. Jane Gardner, La confidence) 

Potrebbe apparire il sole
Tra una nuvola e l’altra
Risplendere senza bruciare
Posarsi senza infastidire
Lungo la discesa
Senza fine
Mostrarsi e baciarci
Lievemente.

Potrebbe calare uno sguardo
Quando si sarà fatto buio
Oltre il tempo e lo spazio
Il moto e le risa.

Potrei rivedere le tue mani
Spingermi via
O prendermi
Cautamente
Lasciarmi cadere
Verso il cielo.

Senti anche tu quel tocco?
Puoi udire quel che dico?
È un eco dolciastro.


Licenza Creative Commons

Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.blogspot.com.

mercoledì 15 febbraio 2012

Al risveglio dei sogni



(R.  Magritte,  Il castello dei Pirenei)



Voci melodiose
nascono e si nascondono
tra emozioni proibite
in dolci sogni.

Un odore acre
riempie la stanza
ove brilla l’opera incompiuta.
Crolla dalla finestra il pensiero.

E vibra nell’aria gelida
si disperde sopra il celeste
si spegne nei cristalli odierni.

Passetti in punta
s’incuriosiscono
all’udire chimere
inesplorate e splendide
per riconoscere i desideri
nei brutti sogni.

Licenza Creative Commons


Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.blogspot.com.



venerdì 10 febbraio 2012

La mia anima





(P.A. Renoir, Le Pont-Neuf, Paris)
La mia anima è così lontana
Sta là sulla torre
Tanto in alto d’avere le vertigini!
Vorrei poterla raggiungere
Piccola vieni qui
Le direi
E lei scapperebbe da me
Vieni qui, piccina…

domenica 5 febbraio 2012

Anniversario



Quadro di Salvador Dalí, Ragazza che guarda il mare fuori dalla finestra
(Salvador Dalí, Ragazza alla finestra)


Stasera calava di rosa.
Forse venticinque anni fa
lo stesso strofinarsi di poesia
si lesse nel cielo,
ma troppo occupato fui
a leggere la felicità attraverso i tuoi occhi.

La mia debolezza non t’importava,
il destino che già scriveva
dentro le vene, nel mio sangue
ticchettava come una bomba a orologeria
mentre noi cercavamo di vivere
tutto ciò che riuscivamo a sentire.

Ti mangiai d’amore
mentre godevamo della vita
come la vedevano i nostri occhi.
Eravamo miopi
per i falchi che stavano a osservare
noi, immuni al dolore del giudizio.

E tu mia adorata
conservi ancora
quella miopia d’argento,
e vivi come se ogni giorno
fosse il primo
ma anche l’ultimo
e ascolti ancora
la ninna nanna che ti canto
ogni notte
prima che il tuo corpo
s’abbandoni nel soave letto
che ci accompagnò dentro di noi.

La fortuna è nostra

quando il vento sbatte nel vetro
della tua finestra
e io posso mostrarmi meglio a te.
Ti guardo lo sai
e tu mi puoi sentire.

Vedo l’entusiasmo
che maschera la malinconia
quando il mio pensiero ti punge di più
e ti fa presente
che l’amore non conosce la morte.

Licenza Creative Commons


Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.blogspot.com.

Passeggiata al fiume




(C. Monet, Pioppi lungo l'Epte)

Codesto fiume
che odora di ricordi
dipinge di pace e di nuovo
a ogni mio passo
e freme la mia anima ignorante
che aleggia come i cigni
e i navigatori
che ivi hanno
il loro unico mondo.
Il mio passo è delicato
poiché sogno
come non stessi vivendo.
Il mio respiro è fresco e corre.
Il resto è lontano,
finalmente.

Futura Amante






G. Klimt, Bisce d'acqua II part
(G. Klimt, Bisce d'acqua II part)



Per voi
La mia lode
Si è riempita di luce.
Per voi
Il respiro
Si è mischiato
Alla tempesta di lucciole
Che filtra
Attraverso la glassa trasparente.
Per voi
I miei giorni pesano
Poiché non posso più fingere
Di amare cose inutili.

Amo voi.

Per il salotto
Che costruiste
Sopra me
Quando con i vostri vetri scuri
Rubaste l’imperfezione
Al mio sguardo.

Voi che mi cercate
Voi che siete immensa e prigioniera.
Per i vostri scardinati discorsi
E il vomito di ciò che è infranto.

Per ogni singola parola
Per ogni singola lacrima
Che avete risparmiato alle mie mani
Grandi e insicure.

Volteggerei la vostra figura
Fin dove vorreste
Mia soave inquietudine
Mia adorata dama
Mia tenue futura amante.

Licenza Creative Commons

Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.blogspot.com.

Gli occhi verdi

(T. De Lempicka, Giovane ragazza alla finestra)

Ti guardo negli occhi
quegli occhi che se fossero d’un quadro
parlerebbero,
giurerebbero fedeltà alla tela.
Ho un pensiero perverso
che gioca tra cavilli spaventevoli.
Vive ogni giorno legato all’angoscia
che non mi lascia. Mai.

sabato 4 febbraio 2012

Il tuo compleanno

(V. Van Gogh, Notte stellata sul Rodano)

Uno sconosciuto
è venuto a bussare
alla tua porta
mentre qui
al di sopra di tutto
in questa città
che si visita da lontano
c’era lo stesso cielo.

Sunset



Licenza Creative Commons


(C. Monet, La Seine à Argenteuil - Vanilla Sky)

Il pensiero s’infila tra il vento
Che poggia sul ricordo rosso velluto
Di un saluto pomeridiano del sole.
Gli alberi spogli

Paiono marionette senza burattinaio
Immobili spettatori di un altro dì che fugge.
E io cerco me stessa, senza trovarmi.

Al cantante



(G. De Chirico, Canzone meridionale)

La tua voce graffiante
Sprofonda in me, lontano
Dal mio corpo, da quel che sono.
La tua voce sporca
Imperfetta, mi risveglia
M’innamora di qualcosa
Lontano da tutto
Dalla carne, dalla gioia.
Mi bagna
Nel fiume della conoscenza
E poi m’asciuga
Mi consola
Mi calma.

Fantasia poetica 🎵


Quadro di Édouard Manet, Olympia
(Édouard Manet, Olympia)


La differenza sta nella libertà
che giova e distrugge.
L’umana vicissitudine
conduce per le strade della fantasia
tra boschi e animali inventati
mentre le note che rubano il cervello
ci stanno abbandonando.

Le mani sopra il mio ventre
parlano con il mio dubbio,
le mie perplessità.
Questa gioventù se ne andrà
presto o tardi se ne andrà
e io vorrei incontrare
una me migliore.

Tu, guarda il lavoro del poeta
guarda come sanguina il suo cuore
davanti allo sbocciare della luna
tra i sogni dell’amore sofferto.
Vorresti udire una sua opera?
Allora poggia la tua mano
sulla mia
una volta ancora
e ascolta in silenzio.


Licenza Creative Commons

Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.com.

Sonni d'arte






(V. Kush, Full moon game)

La tua mente t'inganna
nulla esiste intorno a te
ogni cosa è un’illusione.
Puoi perderti
tra tentazioni e tenerezza
effimera bellezza,
ma nulla esiste
in fondo.
Vi è chi più bello appare
nell’immagine sfuocata
dell’essere umano.

Fantasmi sospirano
e ti fanno paura.
Occhi grandi e invitanti
t'istigano gli insani appetiti.
Tutto è informe, incolore, forse inutile.
E la vita scorre tra pericoli e calamità.

O come vorrei impazzire sul serio
per arrivare alla verità,
stancare le mie membra
affinché tutto acquisti un senso
tra le gelide acque cristallizzate lassù
ove gridano i mostri dell’altrui cervello.

Uno sguardo senza più occhi
una carezza senza più guancia
e il resto gira vorticosamente
attorno a me
Licenza Creative Commonsattorno a noi.



Sonni d'arte by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.blogspot.com.

venerdì 3 febbraio 2012

Andromeda 🎵






Dipinto di Tamara De Lempicka donna nuda incatenata, Andromeda
(Tamara De Lempicka, Andromeda)

Nel silenzio
della mia camera
sentivo battere
il mio cuore
triste, abbandonato.
È da sempre
che vivo in un sogno.
Calde lacrime
rigavano le mie guance
mentre quel ritornello
abbracciava il mio petto.
Nessuna espressione
Nessuna espressione.
Ho un’anima
da principessa triste
da poeta maledetto
in un corpo di donna
senza pretese.
Potrei sognare così a fondo
se solo mi svegliassi!
I miei polsi incatenati
guardali e riflettici:
ti stanno aspettando
da sempre,
da quando vivo in un sogno.


Ascolta "Poesia Le Parole di Crima - 001 Andromeda" su Spreaker.
Music credit: Aspen Grove

Licenza Creative Commons

Andromeda by Maria Cristina Cireddu is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License. Permissions beyond the scope of this license may be available at http://leparoledicrima.com.