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Intervista alla radio del 5/2/2022 - Cristina Cireddu

Intervista a Cristina Cireddu alla radio


Il 5 febbraio 2022 sono stata ospite di Story Time, programma in onda su Radio Canale Italia. Un'esperienza nuova, stare davanti ai microfoni e alle telecamere, ed entusiasmante, come sempre parlare dei miei romanzi.
Ho avuto l'occasione anche di celebrare i dieci anni dall'apertura del mio blog.

L'intervista con Cristina Cireddu ai microfoni di Story Time


Intervistatore: Bentornati cari amici qui con noi su Story Time siamo in compagnia di Cristina Cireddu, benvenuta Cristina. 

Cristina: Grazie.

I: Allora oggi parleremo di scrittura in quanto Cristina è una scrittrice ma soprattutto parleremo di 
poesia corretto? 

C: Sì esatto, io scrivo poesia fin da quando ero ragazzina sui banchi di scuola e ho un sito di poesia che si chiama "Le parole di Crima" e che da pochi giorni ha compiuto 10 anni. Quindi sono dieci anni che pubblico le mie poesie in internet.

I: Ok quindi dieci anni è un cammino lungo fondamentalmente e vogliamo dire come si chiama questo questo sito?

C: www.paroledicrima.com 

I: Cosa ti ha spinto a intraprendere questo cammino di poetessa?

C: Come dicevo prima, io scrivo poesia dal tempo della scuola è un modo proprio di trasmettere la mia emozione, il mio sentire più profondo. Anche un po' per la timidezza, soprattutto quando sei giovane, fai un po' più fatica ad esprimere i sentimenti, e la poesia è un buon modo per esprimerli. E poi negli anni è diventato quasi una sorta di diario. Io pubblico le poesie poco dopo averle scritte e sono abbinate a un'opera d'arte. Sono un grande amante dell'arte, che ho anche studiato recentemente nel senso 
che mi sono iscritta all'università per studiare arte a 35 anni. Quindi ogni poesia è abbinata a un'opera d'arte e a volte è quasi più difficile trovare l'opera d'arte da abbinare alle parole che scrivere le parole, perché le poesie nascono di getto, secondo l'ispirazione. Non è che scrivo poesie pensandoci giorni e giorni o scrivendole su una cosa particolare, ma proprio nel momento in cui sono molto emozionata per un determinato motivo o per un sentimento che può essere positivo o negativo. Nel corso della vita sono susseguite varie vicessitudini. Ad esempio adesso per i dieci anni del blog, l'ultima poesia che ho
pubblicato è spirata a un quadro di una pittrice contemporanea che ho visto in mostra a Vimercate, 
provincia di Monza e Brianza e alla fine ho scritto una poesia in realtà in quel caso proprio ispirata dal quadro che ne avevo davanti. Quindi c'è questo dialogo tra l'arte e la poesia.

I: Quindi tanta passione in queste poesie coadiuvate comunque da una buona tecnica. Questo ti ha portato poi a scrivere anche dei libri, no?

C: Sì, diciamo che ho cominciato con la poesia, poi dopo la maturità ho cominciato a scrivere i primi racconti, che erano più che altro storie d'amore, uno si deve deve esercitare... però ho capito che mi piaceva proprio scrivere, poi ho molta fantasia quindi mi piace proprio scrivere. Ho scritto appunto racconti un po' corti, fino a che sono arrivata alla stesura di un libro "L'ombra del soldato" di 460 pagine scritte in prima persona al maschile.

I: "L'ombra del soldato", dove lo possono trovare questo libro?

C: Su Amazon

I: Lo potete trovare su Amazon quindi acquistatelo e buona lettura! Comunque possiamo dire senza spoilerare troppo di che cosa si parla in questo libro? 

C: Allora il libro l'ho scritto 10 anni fa, anche se ho deciso di pubblicarlo adesso. Forse una decina di anni fa avevo più tempo da dedicare alla scrittura. È un romanzo un po' particolare. Innanzitutto è scritto in prima persona maschile, perché avevo questo desiderio. Ed è su due piani temporali. Quindi c'è il protagonista che racconta degli episodi accaduti nel 1999, dieci anni dopo. Raccontando la sua storia, dice di sentire "la terra piangere", e la terra che piange è in realtà la seconda guerra mondiale, quindi lui ha un contatto con un soldato che appunto è vissuto durante la seconda guerra mondiale. Quindi è particolare per questa doppia narrazione. La vita diciamo dei giorni d'oggi e invece la vita di questo soldato che era un poeta. Diciamo una sensibilità che forse è più vicina a me quella del soldato rispetto al protagonista del libro che scrive prima persona. 

I: Perciò andate a cercare questo libro su Amazon L'ombra del soldato, scritto da Cristina Cireddu. E invece l'altro libro?

C: L'altro libro l'ho scritto dopo aver finito L'ombra del soldato ed è sicuramente più leggero. "Il mondo dietro al mondo" è un fantasy, un fantasy per l'ambientazione. Parte dalla premessa che un giorno
il mondo cambiata perché si aprono queste porte magnetiche e attraversandole non si è più nella vita
reale ma è come se fossimo trasportati nel mondo dei sogni, però un sogno cosciente per cui puoi decidere che cosa succede nel sogno. È particolare nel senso che c'è la divisione tra le varie fasce d'età
nel senso che i bambini sono già nati in questa nuova realtà perché il mondo come lo conosciamo noi non c'è più, è trasformato e quindi i bambini che nascono nascono già una nuova realtà. Gli adolescenti si accorgono di questa nuova realtà e la usano per divertirsi, per loro attraversare queste porte magnetiche è un modo per evadere dalla realtà. Gli adulti non lo accettano e soprattutto gli anziani perché non riescono ad accettare il fatto che il mondo sia cambiato. Quindi questa è la premessa, poi racconto della vita di tutti i giorni; è ambientato in una pasticceria, ho preso ispirazione da una pasticceria che esiste veramente vicino a casa mia ed è stato ispirato dalle mie amiche e dalle persone che frequentavo in quel periodo e loro sapevano mentre scrivevo che mi ispiravo a loro, e quindi è stato  molto divertente. Dopo aver scritto "L'ombra del soldato" che è stato emotivamente pesante perché comunque tra tanti argomenti ci sono anche delle pagine proprio che raccontano della guerra e quindi anche emotivamente intenso, diciamo con "Il mondo dietro al mondo" mi sono molto divertita.


I: Più leggera come lettura diciamo. Perfetto purtroppo il tempo a nostra disposizione volge al termine c'è qualcuno che vorresti salutare?

C: Saluto mia mamma, il mio marito e Patrizia che mi ha accompagnata oggi

I: Li salutiamo anche noi di Story Time.











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